Piccole Note – 10 maggio 2026

Piccole Note

Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano / Anno IX – 18/2026

10 MAGGIO 2026

VI di Pasqua

Letture del giorno: At 4,8-14 – Sal 117(118) – 1Cor 2,12-16 – Gv 14,25-29

“Lo Spirito che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”: lo Spirito Santo è segno della presenza del Signore e rende sempre viva ed efficace la sua Parola. Lo spirito permette non solo di fare memoria, ma è memoria stessa di Gesù, perché ci dona di comprendere e di compiere quanto lui ci ha insegnato. “Perciò siamo sempre in ascolto di quello che lo Spirito suggerisce, secondo la promessa di Gesù. Il dono dello Spirito non ci rende presuntuosi e neppure smarriti nella confusione. La via della salvezza è la via della sequela di Gesù: si può vivere e si può vivere vincendo la morte solo se uniti a Gesù, conformi a lui, amici suoi”.

Mons. Mario Delpini

I Documenti del Concilio Vaticano II.
II. Costituzione dogmatica Lumen gentium.
La Chiesa, pellegrina nella storia verso la patria celeste

Udienza Generale di Sua Santità Leone XIV
Piazza San Pietro Mercoledì, 6 maggio 2026

Fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Soffermandoci oggi su una parte del cap. VII della Costituzione del Concilio Vaticano II sulla Chiesa, meditiamo su una sua caratteristica qualificante: la dimensione escatologica. La Chiesa, infatti, cammina in questa storia terrena sempre orientata verso la meta finale, che è la patria celeste. Si tratta di una dimensione essenziale che, tuttavia, spesso trascuriamo o minimizziamo, perché siamo troppo concentrati su ciò che è immediatamente visibile e sulle dinamiche più concrete della vita della comunità cristiana.

La Chiesa è il popolo di Dio in cammino nella storia, che ha come fine di tutto il suo agire il Regno di Dio (cfr LG, 9). Gesù ha dato inizio alla Chiesa proprio annunciando questo Regno di amore, di giustizia e di pace (cfr LG 5). Siamo pertanto chiamati a considerare la dimensione comunitaria e cosmica della salvezza in Cristo e a volgere lo sguardo a questo orizzonte finale, per misurare e valutare tutto in questa prospettiva.

La Chiesa vive nella storia al servizio dell’avvento del Regno di Dio nel mondo. Essa annuncia a tutti e sempre le parole di questa promessa, ne riceve una caparra nella celebrazione dei Sacramenti, in particolare dell’Eucaristia, ne attua e ne sperimenta la logica nelle relazioni di amore e di servizio. Essa, inoltre, sa di essere luogo e mezzo dove l’unione con Cristo si realizza «più strettamente» (LG, 48), riconoscendo al contempo che la salvezza può essere donata da Dio nello Spirito Santo anche al di fuori dei suoi confini visibili.

A questo proposito, la Costituzione Lumen gentium fa un’affermazione importante: la Chiesa è «sacramento universale di salvezza» (LG, 48), cioè segno e strumento di quella pienezza di vita e di pace promessa da Dio. Ciò significa che essa non si identifica perfettamentecon il Regno di Dio, ma ne è germe e inizio, perché il compimento verrà donato all’umanità e al cosmo soltanto alla fine. I credenti in Cristo, perciò, camminano in questa storia terrena, segnata dalla maturazione del bene ma anche da ingiustizie e sofferenze, senza essere né illusi né disperati; essi vivono orientati dalla promessa ricevuta da «Colui che fa nuove tutte le cose» (Ap 21,5). Perciò, la Chiesa realizza la sua missione tra il “già” dell’inizio del Regno di Dio in Gesù, e il “non ancora” del compimento promesso e atteso. Custode di una speranza che illumina il cammino, essa è anche investita della missione di pronunciare parole chiare per rifiutare tutto ciò che mortifica la vita e ne impedisce lo sviluppo e prendere posizione a favore dei poveri, degli sfruttati, delle vittime della violenza e della guerra e di tutti coloro che soffrono, nel corpo e nello spirito (cfr Compendio della dottrina sociale della Chiesa, n. 159).

Segno e sacramento del Regno, la Chiesa è il popolo di Dio pellegrinante sulla terra che, proprio a partire dalla promessa finale, legge e interpreta a partire dal Vangelo i dinamismi della storia, denunciando il male in tutte le sue forme e annunciando, con le parole e con le opere, la salvezza che Cristo vuole realizzare per tutta l’umanità e il suo Regno di giustizia, di amore e di pace. La Chiesa, dunque, non annuncia sé stessa; al contrario, in essa tutto deve rimandare alla salvezza in Cristo.

In questa prospettiva, la Chiesa è chiamata a riconoscere umilmente l’umana fragilità e caducità delle proprie istituzioni, le quali, pur essendo al servizio del Regno di Dio, portano la figura fugace di questo mondo (cfr LG, 48). Nessuna istituzione ecclesiale può essere assolutizzata, anzi, poiché esse vivono nella storia e nel tempo, sono chiamate a una continua conversione, al rinnovamento delle forme e alla riforma delle strutture, alla continua rigenerazione delle relazioni, in modo che possano davvero corrispondere alla loro missione.

Nell’orizzonte del Regno di Dio dev’essere compresa anche la relazione tra i cristiani che stanno compiendo oggi la loro missione e quanti hanno già terminato l’esistenza terrena e sono in uno stadio di purificazione o di beatitudine. Lumen gentium, infatti, afferma che tutti i cristiani formano un’unica Chiesa, che c’è una comunione e una compartecipazione dei beni spirituali fondata sull’unione con Cristo di tutti i credenti, una fraterna sollicitudo tra Chiesa terrena e Chiesa celeste: quella comunione dei santi che si sperimenta in particolare nella liturgia (cfr LG, 49-51). Pregando per i defunti e seguendo le orme di coloro che hanno già vissuto come discepoli di Gesù, siamo sostenuti anche noi nel cammino e rafforziamo l’adorazione di Dio: segnati dall’unico Spirito e uniti nell’unica liturgia, insieme a coloro che ci hanno preceduto nella fede lodiamo e diamo gloria alla Santissima Trinità.

Siamo grati ai Padri conciliari per averci richiamato questa dimensione così importante e così bella dell’essere cristiani, e cerchiamo di coltivarla nella nostra vita.

E’ sotto gli occhi di tutti come il sagrato della nostra chiesa di S. Nicola sia permanentemente ridotto a parcheggio: vi sono mezzi che rimangono ferme anche molti giorni per la comodità dei rispettivi proprietari, creando frequenti disagi.

Ad esempio è stato impossibile procedere alla potatura degli alberi del sagrato a causa dell’assenza di condizioni di sicurezza per via delle auto presenti.

In considerazione di tale situazione nei prossimi giorni il sagrato sarà chiuso e l’accesso alle auto concesso in coincidenza di celebrazioni religiose in chiesa, a partire da matrimoni e funerali.

Contiamo sulla comprensione di tutti.

7-10 Settembre 2026 pellegrinaggio decanale ad Assisi.
Rivolgersi in segreteria parrocchiale per il programma dettagliato e modulo di iscrizione

Domenica 10 maggio 32 bambini di quarta elementare ricevono la Prima S. Comunione

Lunedì 11 maggio ore 20.45 – S. Rosario in via Livigno 6b

Martedì 12 maggio ore 20.45 – S. Rosario in chiesa

Mercoledì 13 maggio ore 21 – consiglio pastorale

Giovedì 14 maggio celebriamo la solennità dell’Ascensione del Signore

Giovedì 14 maggio ore 20.45 – S. Rosario via monte San Genesio 31

Venerdì 15 maggio ore 21 in preparazione alla solennità di Pentecoste riflessioni sullo Spirito Santo (sala Veronelli)

In riferimento ai lavori straordinari in chiesa in segreteria parrocchiale sono disponibili i moduli per beneficiare di detrazioni fiscali da parte di privati o titolari di reddito di impresa.

In segreteria parrocchiale sono aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio mariano di giovedì 28 maggio pv.

DAL 9 GIUGNO AL 10 LUGLIO 2026

La segreteria dell’oratorio sarà a disposizione per eventuali informazioni, supporto alle iscrizioni e per il ritiro delle magliette/braccialetto.

Sarà a disposizione anche un libretto con le specifiche delle varie giornate.

Dal 4 maggio al 5 giugno il lunedì e il mercoledì dalle ore 17 alle ore 19 nella segreteria adiacente alla tettoia del cortile dell’oratorio.

Per qualsiasi necessità scrivi a oratorio@dergano.org

L’aiuto alla parrocchia può essere sostenuta con l’offerta domenicale o in questi altri modi:

Bonifico: Banca Intesa
IBAN IT87W0306909606100000066416

Satispay: cerca (tra i negozi virtuali) Parrocchia Dergano e dona.