
Piccole Note
Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano / Anno IX – 17/2026
03 MAGGIO 2026
Giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico della Chiesa cattolica
Letture del giorno: At 10,1-5.24.34-36.44-48a – Sal 65(66) – Fil 2,12-16 – Gv 14,21-24
“Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama”: l’amore per il Signore è il segno dell’accoglienza della sua Parola. Amare il Signore Gesù è il cuore della vita del discepolo. Frutto di questo amore non è un semplice trasporto interiore, ma la conoscenza profonda di Gesù, il Figlio, che ci mette in comunione con il Padre e ci apre al dono dello Spirito. E’ “lo Spirito che rende attenti e pronti a trasformare ogni situazione in occasione: dentro ogni condizione di vita, dentro ogni situazione, dentro la nostra stessa quotidianità c’è un’occasione di grazia, un’opportunità per il Vangelo e per la carità”
Mons. Mario Delpini
Amare il Signore significa avere i suoi stessi sentimenti,
perché il discepolo è chiamato a vivere come lui ha vissuto e ad amare come lui ha amato.
MORTE E VITA DENTRO GAZA
di Gabriel Romanelli
(Avvenire del 5 aprile 2026)
Come celebrare la Pasqua qui a Gaza? Nel mezzo della guerra, circondati da tanta morte e distruzione… Risurrezione? Eppure, è proprio questo che dobbiamo fare. Sì, celebrare nel Signore. Non perché non abbiamo il cuore in pezzi e non soffriamo. Al contrario, soffriamo. E molto. Ma come cristiani, dobbiamo continuare a testimoniare al mondo il senso della nostra esistenza: la fede nella risurrezione di Cristo Signore. Ovvero, la certezza, fondata su un fatto storico: colui che fu sepolto in quella tomba nuova a Gerusalemme ne è risorto in gloria. E mai più è entrato in una tomba. Nemmeno il suo corpo mistico, la Chiesa, grazie al potere divino del Messia, sarà sepolta in una tomba. Fino alla fine dei tempi, ci sarà la Chiesa. Attraverserà molte prove, ma vedrà il ritorno del Signore Gesù in gloria e maestà. Senza questa convinzione, non solo la celebrazione di oggi, ma la vita quotidiana stessa a Gaza sarebbe impossibile. E, a dire il vero, ovunque nel mondo…Migliaia e migliaia di morti. Milleduecento dall’inizio di questa guerra in Iran. Più di 70mila dall’inizio di questa guerra a Gaza. Più di mille in Cisgiordania. Tombe su tombe. Morti, giovani e anziani. A Gaza non c’è una sola casa che non pianga un defunto. Nel conflitto attuale abbiamo perso il 6 per cento della comunità cristiana. Sessanta cattolici e ortodossi sono morti o sono stati uccisi. Un numero sconvolgente! Cosa possiamo fare di fronte alla morte? Dobbiamo continuare a essere «Testimoni di quella tomba vuota». Quella di Gerusalemme. Da lì, il Signore della vita, Gesù Cristo, ha definitivamente vinto la morte e ciò che la causa: il peccato.
Vivere a Gaza, sul Calvario di Gaza, in questi giorni di grande prova, solitudine e pianto, ci spinge a unirci al dolore innocente di Gesù e Maria. E a quello di tutte le vittime di questa atroce guerra: qualunque sia la loro nazionalità o religione. Cristo è morto per tutti e per tutti è tornato alla vita. La situazione, seppure migliorata dopo il cessate il fuoco, rimane molto dura. La maggior parte della popolazione vive in tende poiché le case sono state distrutte. Non ci sono materiali per riparare quelle ancora rimaste in piedi. Le strade sono dissestate e le reti fognarie e idriche sono in pezzi. Non c’è più il sistema elettricità. Entra il cibo per il mercato ma non aiuti umanitari sufficienti. Per oltre due milioni di persone, ce ne vorrebbero molti di più. Gli ospedali non funzionano correttamente. C’è carenza di farmaci essenziali. La maggior parte delle scuole è stata distrutta o viene utilizzata come rifugio per gli sfollati. A volte sembra che la via crucis a Gaza abbia troppe stazioni. Eppure, un giorno arriverà quella più attesa: il sepolcro vuoto. La quindicesima stazione! Noi, umili testimoni della morte di Gesù a Gaza, saremo, con la grazia di Dio, testimoni della sua risurrezione. Egli ci dà la forza di andare avanti, nonostante le nostre miserie e i nostri peccati. La morte non ha avuto l’ultima parola a Gerusalemme, nemmeno l’avrà qui, in questo frammento di Terra Santa che è Gaza di Palestina. Il mondo ha necessità di non restare pietrificato dalla paura della morte. Quella tomba vuota ci parla di speranza; è una finestra spalancata sul cielo. Dalla notte benedetta della risurrezione di Gesù, le tombe non sono più segni inequivocabili di disperazione. E, sebbene piangiamo e ci addoloriamo per la morte un essere umano, chiunque sia, la speranza della risurrezione riempie la nostra esistenza. Anche in mezzo alle lacrime, una gioia semplice e misteriosa risplende nelle nostre anime. La morte è stata e sarà vinta! Da Gaza, vi auguriamo una felice Pasqua. Quanto è vicino a Gerusalemme il Calvario dalla Tomba! Anche a Gaza, per grazia di Dio, la gloria della Risurrezione deve essere vicina. Quando Egli disporrà. Preghiamo e lavoriamo per una Pace giusta per tutti. Per la Palestina, per Israele e per il mondo intero.
Parroco di Gaza
IVE – Istituto del Verbo Incarnato

DAL 9 GIUGNO AL 10 LUGLIO 2026
La segreteria dell’oratorio sarà a disposizione per eventuali informazioni, supporto alle iscrizioni e per il ritiro delle magliette/braccialetto.
Sarà a disposizione anche un libretto con le specifiche delle varie giornate.
Dal 4 maggio al 5 giugno il lunedì e il mercoledì dalle ore 17 alle ore 19 nella segreteria adiacente alla tettoia del cortile dell’oratorio.
Per qualsiasi necessità scrivi a oratorio@dergano.org

Domenica 3 maggio giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico della Chiesa Cattolica attraverso la firma dell’8×1000, sui tavoli in chiesa trovate il relativo volantino con maggiori indicazioni
Sabato 2 domenica e 3 maggio il gruppo missionario propone i propri lavori in un banchetto in fondo alla chiesa. Il ricavato andrà per le opere missionarie
7-10 Settembre 2026 pellegrinaggio decanale ad Assisi.
Rivolgersi in segreteria parrocchiale per il programma dettagliato e modulo di iscrizione
In riferimento ai lavori straordinari in chiesa in segreteria parrocchiale sono disponibili i moduli per beneficiare di detrazioni fiscali da parte di privati o titolari di reddito di impresa.
In segreteria parrocchiale sono aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio mariano di giovedì 28 maggio pv.
Nei giorni non previsti dal calendario parrocchiale è possibile che condomini chiedano la recita del Rosario nel proprio stabile prendendo accordi con la Segreteria.
Il momento di preghiera sarà aperto a tutti coloro che desiderassero partecipare.
In vista della proposta parrocchiale di corsi di italiano per stranieri adulti sono gradite candidature di volontari disponibili ad un compito di tutoraggio.
L’aiuto alla parrocchia può essere sostenuta con l’offerta domenicale o in questi altri modi:
Bonifico: Banca Intesa
IBAN IT87W0306909606100000066416
Satispay: cerca (tra i negozi virtuali) Parrocchia Dergano e dona.

