
PICCOLE NOTE
Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano / Anno IX – 38/2026
18 OTTOBRE 2026
Dedicazione del Duomo
Letture del giorno: Bar 3,24-38 – Sal 86 (87) – 2Tm 2,19-22 – Mt 21,10-17
L’ultima sezione del Tempo dopo Pentecoste si apre con la solennità della Dedicazione del Duomo di Milano. “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”: celebrare, con animo grato, l’anniversario della Dedicazione della Chiesa madre significa imparare “a guardare la chiesa con lo sguardo di Gesù, la nostra Chiesa, questa concreta comunità. […] Impariamo a guardare la Chiesa con lo sguardo di Gesù, per desiderare che continui la sua missione. […] Il bene che vogliamo alla Chiesa si manifesta nel desiderio, nella preghiera, nella dedizione perché sia segno del Regno di Dio e annunci a tutti la speranza che viene da Gesù”
Mons. Mario Delpini
UDIENZA GENERALE PAPA LEONE XIV
Piazza San Pietro – Mercoledì 16 settembre 2026
Fratelli e Sorelle, buongiorno e benvenuti!
Dedicando il secondo capitolo alla “comunità umana”, la Costituzione Gaudium et spes (GS) invita a considerare il «moltiplicarsi delle relazioni tra gli uomini»come «uno degli aspetti più importanti del mondo d’oggi» (n. 23). Questa realtà necessita però di trovare il suo compimento «più profondamente nella comunità delle persone», per la quale è indispensabile «un reciproco rispetto della loro piena dignità spirituale» (ibid.).
Sono affermazioni che, ai nostri giorni, vedono accresciuta la loro urgenza. Da una parte, infatti, lo sviluppo tecnologico, la diffusione dei mass media e dei social media, il sempre crescente ricorso all’intelligenza artificiale aprono nuove possibilità, abbattendo barriere e distanze; dall’altra, le relazioni tendono a diventare sempre meno personali, più virtuali, e si rischia di abituarsi a delegare agli algoritmi decisioni che spettano solo alla coscienza umana. Fare in modo che i rapporti sociali abbiano spessore reale e profondità personale è, a tale riguardo, il contributo che la comunità cristiana si propone di offrire.
Il Concilio invita ad attingere criteri e forza dal progetto creatore di Dio, il quale ha voluto che «tutti gli uomini formassero una sola famiglia e si trattassero tra loro come fratelli»; per questo «l’amore di Dio e del prossimo è il primo e più grande comandamento», che in Cristo ha avuto la sua piena rivelazione e la sua compiuta attuazione (cfr GS, 24).
Il perfezionamento della persona umana e lo sviluppo della società vanno considerati tra loro come strettamente interdipendenti: contrapporli o separarli significherebbe vanificarli. La storia, anche più recente, conferma questa verità in maniera chiara e, perciò, non bisogna stancarsi di ribadire con i Padri del Vaticano II che «la persona umana, che di natura sua ha assolutamente bisogno d’una vita sociale, è e deve essere principio, soggetto e fine di tutte le istituzioni sociali» (GS, 25).
In questa prospettiva, Gaudium et spes afferma che la diversità delle persone e dei popoli nel mondo non va considerata come un pericolo o una minaccia, ma come potenzialità di arricchimento e di crescita. La contrapposizione, che a volte degenera in violenza, è un frutto del potere del peccato e di come esso condiziona le mentalità e le azioni, a tutti i livelli, causando distruzione e morte. Occorre aprirsi sempre più alla logica della reciprocità, della condivisione e della cura, come accade anche tra le diverse membra del corpo umano (cfr 1Cor 12,21-25).
In questo punto, la Costituzione pastorale offre anche una sintetica definizione di “bene comune”, ricordando che esso consiste nell’«insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente» (GS, 26). Nello stesso tempo, riconoscendo l’interdipendenza fra i popoli, essa afferma che «ogni gruppo deve tener conto dei bisogni e delle legittime aspirazioni degli altri gruppi, anzi del bene comune dell’intera famiglia umana» (GS, 26).
A partire da questa impostazione, i Padri conciliari indicano poi alcune «conseguenze pratiche di maggiore urgenza» (GS, 27). Anzitutto, il rispetto della persona umana. Dice Gaudium et spes: «Tutto ciò che è contro la vita stessa, come ogni specie di omicidio, il genocidio, l’aborto, l’eutanasia e lo stesso suicidio volontario; tutto ciò che viola l’integrità della persona umana, come le mutilazioni, le torture inflitte al corpo e alla mente, le costrizioni psicologiche; tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni di vita subumana, le incarcerazioni arbitrarie, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni di lavoro, con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili: tutte queste cose, e altre simili, sono certamente vergognose» (ibid.).
Seconda conseguenza: il rispetto e l’amore anche per gli avversari o per quanti hanno modi di pensare e di agire diversi dai propri (cfr GS, 28).
In terzo luogo: la fondamentale uguaglianza di tutti gli uomini che esige giustizia sociale. Dice il Documento: «Ogni genere di discriminazione circa i diritti fondamentali della persona, sia in campo sociale che culturale, in ragione del sesso, della razza, del colore, della condizione sociale, della lingua o religione, deve essere superato ed eliminato, come contrario al disegno di Dio» (GS, 29).
Infine, i Padri conciliari esortano a superare la mentalità individualistica e ad assumere un atteggiamento di responsabilità e partecipazione (cfr GS, 30-31).
Cari fratelli e sorelle, questa visione dell’umanità come “comunità di persone” è una consegna preziosa che il Concilio Vaticano II ci ha lasciato. Essa aiuta tutti noi a compiere un discernimento personale e comunitario, per valutare con responsabilità i progetti sociali e politici di oggi, in base ai criteri della dignità della persona umana, della giustizia sociale e della libera partecipazione alla costruzione del bene comune. Perché il futuro dell’umanità dipende dall’impegno di ciascuno per collaborare con Dio e con i fratelli a costruire un mondo più umano (cfr GS, 30).
- Domenica 18 ottobre dalle ore 9,30 alle 14,00, in sala Veronelli, il Lions International propone uno screening gratuito (glaucoma, saturimetria, glicemia, ipertensione)
- Domenica 18 ottobre Incontro per i ragazzi delle superiori: ore 19 S. Messa, ore 20 cena, ore 21 incontro
- Lunedì 19 ottobre ore 21 incontro “In ascolto della Parola”
- Mercoledì 21 ottobre ore 19.15 nella basilica di S. Ambrogio, nella tredicesima memoria liturgica di S. Giovanni Paolo II, Mons. Delpini presiederà l’Adorazione Eucaristica cui seguirà la S. Messa con l’intenzione “Un Amore che non conosce misura”.
- Mercoledì 21 ottobre ore 21 Incontro coppie di sposi
- Venerdì 23 ottobre ore 21 Confessioni per Genitori e Padrini
- Sabato 24 ottobre dalle ore 10 alle 12,30 presso l’Archivio Storico Diocesano – via S. Calimero 13/15 incontro di Pastorale famigliare per le persone vedove a cura del Servizio alla Famiglia
- Sabato 24 ottobre S. Cresime ore 10,30 e ore 15,30 – (S.E. Mons. Giuseppe Vegezzi)
- Domenica 25 ottobre ore 11.30 S. Messa presieduta da padre Giancarlo Iollo, in occasione del 25esimo di Ordinazione. Segue pranzo: chi vuole partecipare si iscriva entro giovedì 22 in segreteria parrocchiale. Quota partecipativa €15.
- Il Mese di Ottobre è il mese missionario e il mese del Rosario: si propone di recitarlo come supplica a Maria perché interceda per noi.
- Con riferimento ai lavori straordinari in chiesa in segreteria parrocchiale sono disponibili i moduli per beneficiare di detrazioni fiscali da parte di privati o titolari di reddito di impresa.
- E’ ancora possibile acquistare bottiglie d’olio al prezzo di € 15, il cui ricavato andrà alla Custodia di Terra Santa per Aleppo.
CATECHISMO INIZIAZIONE CRISTIANA 2026-2027
– terza elementare: il venerdì, a partire dal 16 ottobre
– quarta elementare: il mercoledì, a partire dal 14 ottobre
– quinta elementare: il martedì, a partire dal 13 ottobre
– prima media: il giovedì, a partire dal 1° ottobre
SEGRETERIA ORATORIO: apertura il mercoledì e il giovedì dalle 17.30 alle 18.30
MAIL ORATORIO: oratorio@dergano.org
L’aiuto alla parrocchia può essere sostenuta con l’offerta domenicale o in questi altri modi:
Bonifico: Banca Intesa
IBAN IT87W0306909606100000066416
Satispay: cerca (tra i negozi virtuali) Parrocchia Dergano e dona.

