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Festa di Dergano 2019

 

“Se ci fosse una educazione del popolo…”

“Una Chiesa per tutti, e un mestiere per ciascuno. Ognuno al suo lavoro”

 

Perché la festa

La vita è diventata un deserto, un vagare senza attendersi nulla di grande. Le nostre esistenze piene di tutto sono spesso solo simulacri del nulla. Eppure se solo l’uomo ricominciasse a cercare, se solo si decidesse a battere il mondo alla ricerca di un senso capace di dar conto di tutto quel che accade, allora si troverebbe sorprendentemente a desiderare la Chiesa. Dite che è un desiderio ben strano? Lo è solo a patto di non conoscere la Chiesa. Difatti perché esiste? Perché è stata innestata su questa terra questa radice sconosciuta alla terra, questa Straniera che gli uomini non riescono ad amare?

(da I Cori da La Rocca di T.S.Eliot)

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PROGRAMMA

Domenica 29 settembre
Festa dell’oratorio e Giornata dello sport: 20 anni AS Dergano
Ore 10.00 S.Messa: inizio del cammino educativo dei ragazzi e mandato alla comunità educante
Ore 11.00 Giochi insieme
Ore 12.30 Apertura stand gastronomici
Ore 15.00 Pomeriggio con sfide e giochi gonfiabili

Sabato 5 ottobre
Ore 20.00 Cena – Iscrizioni al bar
Ore 21.00 Un anno in oratorio: esperienze, incontri e filmati con don Gabriele, catechiste e gli educatori

Domenica 6 ottobre
ore 18.00 Presentazione della mostra
“Il cielo vive dentro di me“ Etty Hillesum con Clavería Ibañez José (don Pepe) rettore Fondazione Sacro Cuore

Mercoledì 9 ottobre
Ore 21.00 Dov’è la vita che abbiamo perso vivendo?
Spettacolo in parole e musica con Matteo Bonanni attore e Francesco Pasqualotto al pianoforte, da I Cori da “La Rocca” di T.S. Eliot – Presso il salone

Giovedì 10 ottobre
Ore 12.00 Incontro e pranzo con gli anziani

Sabato 12 ottobre
Ore 15.00 Apertura stand
Ore 16.00 Incontro “Uno sguardo sul lavoro”
Ore 17.00 Apertura cassa e griglieria – Cena self service
Ore 21.00 Spettacolo musicale “Queen tribute“

Domenica 13 ottobre
Ore 11.00 S. Messa presso i giardini di Via Conte Verde
Ore 12.30 Pranzo insieme – Iscrizioni al bar
Pomeriggio di giochi con i genitori, segue spettacolo
Ore 16.00 La merenda con Susanna
Ore 17.30 Dialogo con Giancarlo Cesana sul tema della festa – Piazzetta oratorio
Ore 19.30 Griglieria – Serata di canti insieme

Lunedì 14 ottobre
Ore 11.00 Chiesa San Nicola – Messa per ricordare il 50 di Messa di don Gianni Bardelli e il 60 di don Carlo Romagnoni e insieme il ricordo di tutti i defunti


 

INCONTRO

“Se ci fosse un’educazione di un popolo!”

La frase di don Giussani ben evidenzia l’urgenza di un cammino educativo che sostenga il cammino di ogni persona per poter generare un popolo. In questo senso quale cammino da percorrere insieme nella famiglia, nel lavoro, nell’educazione dei figli, nell’impegno operoso dentro la società. Di fronte alle cose che non vanno, non basta la generosità di ciascuno. Ciò che ci guida, che illumina i lati oscuri dell’esistenza, è proprio una compagnia, un’amicizia concreta, umana,
in grado di sostenerci e guidarci a scoprire la profondità delle circostanze e dei rapporti.
Ne parliamo con il prof. Giancarlo Cesana.

 

SPETTACOLO

I Cori da “La Rocca”
“Molto da abbattere, molto da costruire, molto da sistemare di nuovo. Fate che l’opera non sia rimandata”.
Questo è il compito che il poeta, saggista, critico letterario e drammaturgo americano Thomas Stearns Eliot (1888-1965) ci indica nei Cori da “La Rocca” (1934), una delle sue opere più snobbate dalla critica ma oltremodo affascinanti e profetiche. In questo momento di particolare confusione ove sembra che l’unico atteggiamento ragionevole di fronte alla realtà sia l’indifferenza, le rassegnazione e il disimpegno la proposta un momento di riflessione e contemporaneamente
di giudizio sulla vita del nostro popolo.

La lettura teatrale, interpretata dall’attore Matteo Bonanni, sarà accompagnata da un percorsomusicale per pianoforte eseguito dal M° Francesco Pasqualotto, con brani di Ligeti, Liszt, Schumann e Chopin, in un dialogo affascinante tra i due testi, quello musicale e quello poetico, in cui l’uno cerca di illuminare l’altro.
Mercoledì 9 ottobre ore 21.00

 

MOSTRA

Il cielo vive dentro di me. Etty Hillesum
La mostra “Il cielo vive dentro di me” racconta il percorso umano che Etty Hillesum, giovane ebrea olandese, lontana da Dio, inquieta e insoddisfatta, ha fatto alla ricerca di sé durante il periodo drammatico dell’occupazione nazista dell’Olanda. Ad avviare questo percorso è stato l’incontro con Julius Spier, psicologo e
psicoterapeuta allievo di Jung, che ha sollecitato Etty a trovare dentro la propria interiorità la sorgente inarrestabile che la muove. Scoperto Dio Etty comincerà a rivolgersi a Lui come ad un Tu a cui chiedere, un Tu per cui dovrà impegnarsi dentro la vita, un Tu da amare per imparare ad amare ogni uomo, anche il nemico.
Etty dalla presa di coscienza del suo essere passa a decidere di vivere tutto in rapporto a Dio, di aprirsi al mondo e agli altri certa che in ogni circostanza si possa ricavare qualcosa di positivo. Dal settembre 1942 al settembre 1943 Etty entra dentro la vita del campo di Westerbork, un campo di transito verso i campi di sterminio all’Est. Il 7 settembre 1943 Etty viene inviata ad Auschwitz. La sua ultima testimonianza è una cartolina che Etty ha gettato dal treno, in cui dichiara: “Abbiamo lasciato il campo cantando”.

Nel week end della festa (12-13 ottobre) la mostra rimarrà sempre aperta. Negli altri giorni sarà possibile visitarla su appuntamento anche nelle ore serali.
Rif. Emilia 339 2312081