
Piccole Note
01 MARZO anno X 9/2026
Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano
Domenica II di Quaresima
Domenica della Samaritana
(Es 20,2-24 – Sal 18(19) – Ef 1,15-23 – Gv 4,5-42)
Nell’incontro di Gesù con una donna samaritana è descritta la nostra stessa esperienza di fede.
Alla Samaritana, inizialmente alla ricerca solo di quell’acqua che la solleverebbe da una faticosa incombenza quotidiana, Gesù accende nel cuore “la sete di Dio”.
“La rilevazione di Dio che Gesù propone è la rivelazione della grazia di un’intima guarigione, di una relazione con il Padre in spirito e verità, per riconoscere che in Gesù è offerta la salvezza attesa, il compimento delle promesse fatte ai padri”.
(mons. Mario Delpini).
Vivere la Santa Messa: un incontro che educa il cuore
La Santa Messa è il cuore della nostra vita cristiana. In ogni celebrazione, non ci limitiamo a ricordare un evento del passato, ma viviamo un incontro reale, personale e comunitario con Cristo che si rende presente nell’Eucarestia. Questo dono immenso chiede a ciascuno di noi un’attenzione speciale e una responsabilità condivisa.
La compostezza come forma di amore
Stare davanti al Signore richiede una compostezza che non è semplice formalismo, ma lo specchio di un cuore che sa di trovarsi in un luogo sacro. Ciascuno di noi è custode del raccoglimento del proprio fratello:
- Il silenzio dell’assemblea: il silenzio non è assenza, ma presenza e ascolto. In questo senso, l’uso dei telefoni cellulari o il lasciarli accesi durante la funzione impedisce quel clima di preghiera necessario affinché la Parola di Dio possa risuonare in ognuno di noi.
- Il rispetto per la preghiera altrui: la nostra presenza a Messa deve permettere a tutti di incontrare il Signore. Evitare distrazioni superflue è un atto di carità verso la comunità.
L’educazione dei piccoli: una testimonianza di vita
Ai genitori, che portano i figli a Messa, è affidato un compito bellissimo: testimoniare la sacralità del gesto che compiamo. I bambini imparano a pregare non attraverso regole astratte, ma osservando il modo in cui noi adulti viviamo la liturgia. Educare i più piccoli a stare in chiesa significa aiutarli a capire, con pazienza e gradualità, che questo non è un momento come gli altri, ma un incontro prezioso con un Amico speciale, Gesù.
Chiedere loro una compostezza adeguata all’età non è un limite alla loro libertà, ma un primo passo di educazione alla vita e al sacro: imparano che ci son tempi per il gioco e tempi per il silenzio, tempi per correre e tempi per stare in ascolto insieme a tutta la grande famiglia della Chiesa.
Una responsabilità per tutti
Vivere bene la Liturgia è un impegno che riguarda l’intera assemblea. Se ciascuno di noi cura la propria partecipazione e la propria testimonianza, la Messa diventa davvero quella scuola di fede che trasforma la vita.
Accompagniamoci a vicenda in questo cammino, perché la nostra comunità sia sempre un luogo dove regna la gioia dell’incontro con Dio e il rispetto fraterno.
Il Consiglio Pastorale
PILLOLE DI LITURGIA
- Mani giunte e mani verso l’alto.
Nel medioevo il vassallo poneva le sue mani giunte nelle mani del suo signore. Così tale gesto diventa un segno di umiltà, un riconoscere una dipendenza verso Dio mentre preghiamo. Il gesto inoltre ci richiama a un raccoglimento: le energie che dissipiamo verso l’esterno si avvicinano, si stringono tra loro come a riportare tutta la nostra attenzione sull’atto di preghiera che stiamo vivendo.
Durante la liturgia il celebrante mentre pronuncia le Orazioni, e insieme all’assemblea durante il Padre nostro, si rivolge a Dio con le mani rivolte verso di Lui. Rivolgere le mani verso l’alto ci richiama al fatto che stiamo rivolgendoci al Cielo, verso l’alto, non innalzandoci noi, quanto piuttosto chiedendo l’ascolto e disponendoci a ricevere da Dio la sua vita in noi. In particolare al Padre Nostro è l’intera comunità che in unità si volge al Padre.
AVVISI
- Il nuovo numero di Sguardo in Dergano può essere ritirato alle porte della chiesa
- Venerdì 6 marzo ore 8,30-15,30-17 Via Crucis; ore 18 Vesperi; ore 21 incontro in sala Veronelli dal titolo “Spigolature quaresimali sul limite e morire” a cura di don Davide Galimberti
- Il SERMIG propone per domenica 1 marzo il Pranzo dei popoli alle h 12,15 in via Ricotti 10 (S. Maria del Buon Consiglio) e alle h 15,30 l’incontro aperto a tuttinell’Oratorio di via Varè 15.
CATECHISMO – periodo di Quaresima
- Tutte le domeniche alle S. Messa delle h 10 o 17,30 verrà consegnato un adesivo che comporrà il cammino della Quaresima; sarà anche consegnato un salvadanaio a tutti i bambini, le rinunce saranno devolute a opere di Carità.
- Ogni venerdì di Quaresima h 17 breve via Crucis animata dai ragazzi del catechismo
- Ogni martedì h 7,30 S. Messa per bambini e famiglie, seguita dalla colazione al bar
- Quarte elementari – venerdì 6 marzo h 17,00 Via Crucis in chiesa
- domenica 8 marzo S. Messa h 10, con tutte le famiglie cui seguirà incontro con i genitori;
alle 12.30 pranzo in oratorio.
Chiediamo contributo di 5 € a persona per il primo piatto fatto dalla cucina; secondo e dolce da portare per la condivisione.

AIUTO ALLA PARROCCHIA
L’aiuto alla parrocchia può essere sostenuta con l’offerta domenicale o in questi altri modi:
Bonifico: Banca Intesa
IBAN IT87W0306909606100000066416
Satispay: cerca (tra i negozi virtuali) Parrocchia Dergano e dona.

