Piccole Note – 07 giugno 2026

Piccole Note

Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano / Anno IX – 22/2026

07 GIUGNO 2026

II Dopo Pentecoste

Letture del giorno: Sir 17,1-4.6-11b.12-14 – Sal 103)104) – Rm 1,22-25.28-32 – Mt 5,2.43-48

In queste Domeniche dopo Pentecoste siamo chiamati a contemplare il disegno d’amore che, partendo dalla creazione, si rivela lungo tutta la storia d’amore della salvezza. L’uomo è stato creato a immagine di Dio, perché “dominasse sulle bestie e sugli uccelli” e, insieme, potesse “prendersi cura del prossimo”. Troviamo qui la vocazione di ogni uomo e ogni donna, chiamati a diventare “perfetti” nell’amore ed essere – in tutto – immagine di Dio e della sua Gloria. Gesù stesso ci offre la ragione di questo cammino: la sua Parola è come una nuova parola creatrice: “Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano”.

Mons. Mario Delpini

Udienza Generale di Sua Santità Leone XIV
Piazza San Pietro Mercoledì, 13 maggio 2026

Cari fratelli e sorelle,

proseguendo le catechesi sulla Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium (SC), vogliamo soffermarci a riflettere su alcuni elementi costitutivi della sacra liturgia, quali il rito, il segno e il simbolo.

Il Concilio Vaticano II, facendo tesoro del prezioso lavoro del Movimento liturgico, ci ha aiutato a riscoprire una verità molto viva nella coscienza della Chiesa antica e nell’insegnamento dei Padri. I riti della liturgia cristiana non sono un rivestimento esteriore del mistero sacramentale, un insieme di cerimonie arbitrarie, ma sono la mediazione ecclesiale attraverso cui il dono divino ci raggiunge. Proprio per questo il Concilio invita a comprendere il Mysterium fidei che si attua nella liturgia attraverso i riti e le preghiere (cfr SC, 48).

Il rito dà forma all’azione liturgica e, attraverso di essa, alla nostra vita, generando in noi una sensibilità spirituale che ci rende capaci di gustare la presenza di Dio per mezzo di Gesù Cristo. Naturalmente ciò avviene se noi non restiamo estranei o muti spettatori (cfr ibid.) rispetto alla liturgia, ma vi partecipiamo con tutto noi stessi – corpo, mente e cuore –, in obbedienza al comando del Signore. Attraverso il sacro rito veniamo così formati all’ascolto della Parola di Dio, al rendimento di grazie e all’adorazione, alla condivisione fraterna e alla comunione ecclesiale. Scopriamo di essere un’assemblea dai molti volti, riunita dalla stessa fede.

Il rito ci coinvolge in una sequenza di gesti e di preghiere ben definita, che talora può contrastare con la nostra individuale tendenza alla spontaneità. La sua logica, però, non è quella di imbrigliare la libertà in schemi. Al contrario, con la sobrietà solenne dei suoi ritmi, il rito interrompe attività frenetiche, riconducendoci all’essenziale. Scopriamo così un’altra dimensione dell’agire, non guidata da calcoli produttivi, e un’altra esperienza del tempo e dello spazio. Nel rito sperimentiamo una logica di gratuità, troviamo una sosta che rigenera il cuore, riconosciamo di essere preceduti dalla grazia divina, impariamo a vivere in un ritmo abitato dallo Spirito Santo.

La grammatica del rito è intessuta dei segni e dei simboli propri della liturgia. In essa, come afferma il Concilio, «la santificazione dell’uomo è significata per mezzo di segni sensibili e realizzata in modo proprio a ciascuno di essi» (SC, 7). Il Catechismo della Chiesa Cattolica approfondisce il valore di questi segni, ricordando che «il loro significato nell’opera della creazione e nella cultura umana, si precisa negli eventi dell’Antica Alleanza e si rivela pienamente nella persona e nell’opera di Cristo» (n. 1145). Emblematico è il segno dell’acqua: dalle origini della creazione al diluvio, dal passaggio del Mar Rosso al Giordano, fino all’acqua che sgorga dal costato di Cristo e diventa segno sacramentale dell’immersione nella sua morte e risurrezione.

“Segno” e “simbolo” sono termini che spesso vengono usati come sinonimi. In realtà, un segno è simbolico quando è capace di rimandare non solo a un’idea, ma a un intero sistema di significati e di valori. Così, ad esempio, quando siamo aspersi con l’acqua benedetta si ravviva in noi la coscienza del dono ricevuto con il Battesimo e la nostra adesione alla vita nuova in Cristo. In secondo luogo, i simboli hanno essenzialmente un carattere pratico, essendo anzitutto azioni: più semplici e comuni, come l’inginocchiarsi e darsi la pace, o più impegnative, come gli atti costitutivi di ogni Sacramento. Soprattutto, i simboli hanno una singolare dimensione performativa e trasformante, sia verso gli elementi materiali che li compongono, sia verso coloro che vi entrano in contatto, generando appartenenza, toccando il cuore e la mente, suscitando autentiche relazioni ecclesiali.

Nella Lettera Apostolica Desiderio desideraviPapa Francesco, facendo propria un’affermazione di Romano Guardini, individuava «il primo compito del lavoro di formazione liturgica: l’uomo deve diventare nuovamente capace di simboli» (n. 44). Abbiamo bisogno di lasciarci educare dai riti della liturgia, curando con mano fine e senza arbitrarietà la bellezza delle nostre celebrazioni e impegnandoci in un’autentica mistagogia. L’esperienza di una liturgia viva e devota, accompagnata da un’opportuna catechesi mistagogica, è la migliore risorsa per risvegliare in tutti quell’apertura all’incontro con Dio che, nella logica dell’incarnazione, può avvenire solo coinvolgendo tutto l’uomo: spirito, anima e corpo (cfr 1Ts 5,23).

Anche nel tempo dopo Pentecoste continua la recita delle Lodi in chiesa alle ore 8.15

Con riferimento ai lavori straordinari in chiesa in segreteria parrocchiale sono disponibili i moduli per beneficiare di detrazioni fiscali da parte di privati o titolari di reddito di impresa.

Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica: nonostante l’8xmille sia entrato in vigore nel 1990 sono ancora tanti (oltre 25 milioni) i contribuenti che non esprimono nessuna scelta, perché non sanno che lo possono fare o perché non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi o per la procedura troppo complessa. Pochi sanno che i contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione (oltre 9 milioni) possono ugualmente effettuare la scelta per la destinazione dell’8xmille dell’Irpef. Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica è una scelta semplice, non costa nulla.

Sabato 13 giugno, alle h. 9,30 presso la Parrocchia Annunciazione, Via Scialoia 5 Incontro Giubilare S. Francesco: le opere di misericordia oggi

Domenica 14 giugno alle h. 19,00 S. Messa concelebrata dai sacerdoti ordinati nel 2021

Per il mese di giugno continua l’Adorazione Eucaristica di giovedì: h. 16,00 / 18,00

Da alcuni giorni il sagrato della Chiesa di S. Nicola è stato chiuso alle auto al fine di impedire un parcheggio senza regole e di renderlo usufruibile ai fedeli che partecipano alle celebrazioni di matrimoni, funerali, S. Messe.

Pertanto  l’ingresso sarà di libero l’accesso per i fedeli nei seguenti orari:

  • Vigilia di domeniche e feste:

Ora 17,00 – 19,15

  • Domeniche e feste:

ora 07,45 – 12,30

ora 17,00 –  19,45

Negli altri orari rimarrà chiuso.   Si ringrazia per la collaborazione.

Milano, 6 giugno 2026

Il Quotidiano AVVENIRE dal 1968 ad oggi è un giornale a servizio del dialogo, della verità e della persona. Dà voce ad un mondo cattolico, realtà composita e vivace, ricca di sensibilità con anime differenti, impegnata nei fronti dell’educazione, della cultura e della società.

E’ bene al più presto procedere all’iscrizione. Ricordiamo che lunedì 1 giugno la segreteria sarà chiusa, sarà aperta mercoledì 3 e venerdì 5 dalle ore 17 alle ore 19, venerdì 5 giugno ultimo giorno! La segreteria è adiacente alla tettoia del cortile dell’oratorio è possibile i propri figli all’oratorio estivo. Per qualsiasi necessità scrivi a oratorio@dergano.org

DAL 9 GIUGNO AL 10 LUGLIO 2026

La segreteria dell’oratorio sarà a disposizione per eventuali informazioni, supporto alle iscrizioni e per il ritiro delle magliette/braccialetto.

Sarà a disposizione anche un libretto con le specifiche delle varie giornate.

Dal 4 maggio al 5 giugno il lunedì e il mercoledì dalle ore 17 alle ore 19 nella segreteria adiacente alla tettoia del cortile dell’oratorio.

Per qualsiasi necessità scrivi a oratorio@dergano.org

L’aiuto alla parrocchia può essere sostenuta con l’offerta domenicale o in questi altri modi:

Bonifico: Banca Intesa
IBAN IT87W0306909606100000066416

Satispay: cerca (tra i negozi virtuali) Parrocchia Dergano e dona.