Piccole Note – 19 luglio 2026

PICCOLE NOTE

Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano / Anno IX – 27/2026

19 LUGLIO 2026

VIII dopo Pentecoste

Letture del giorno: 1Sam 3,1-20 – Sal 62(63) –  Ef 3,1-12 – Mt 4,18-22

La liturgia di questa Domenica presenta diversi racconti di vocazione. Al centro dell’esperienza del giovane Samuele, chiamato al ministero profetico, così come in quella dei primi discepoli del Signore e dell’apostolo Paolo, è l’iniziativa stessa di Dio che sa suscitare una risposta libera e pronta.

<< Gesù disse loro:” Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini”>>: dobbiamo sentire rivolte dietro a ciascuno di noi queste parole del Signore. Egli si fa vicino, passa ancora lungo la riva del mare della nostra vita e cambia la prospettiva della nostra esistenza: ci invita ad avere il suo stesso sguardo sul mondo, perché solo in lui possiamo trovare la nostra vera identità.

Proposta pastorale 2026/27, il volto felice di una Chiesa in missione

Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?».
Lo stile sinodale per la missione di irradiare la gioia cristiana, Arcivescovo Mario Delpini.

Una riflessione che pone all’attenzione delle comunità cristiane il tema della sinodalità, decisivo per una Chiesa aperta, coraggiosa, consapevole, che sappia osare per essere missionaria sulle strade del mondo.

Il titolo scelto dall’Arcivescovo fa riferimento alla vicenda dell’Innominato nei Promessi sposi di Alessandro Manzoni.

Per Delpini «è questo il momento di recepire e praticare come stile ordinario quanto lo Spirito ha detto alle Chiese. La pratica della sinodalità, finalmente sottratta alla ripetizione ossessiva del concetto e della teoria, è la possibilità e la responsabilità di elaborare una “profezia critica”».

L’Arcivescovo non nega le difficoltà di questo cammino. «Devo riconoscere che tutto il percorso avviato per impulso determinante di papa Francesco e accolto con entusiasmo in molte parti del popolo cristiano è stato anche segnato da fatica e da evidenti problematiche. La produzione di una pluralità di documenti corposi che si devono tener presenti contemporaneamente, la ripetizione di insistenze che la prassi spesso mortifica, atteggiamenti di scetticismo in alcune parti del clero hanno contribuito a creare un clima di stanchezza».

Tuttavia, «questo è il momento per ringraziare tutti coloro che con convinzione e dedizione hanno contribuito all’immenso lavoro compiuto. Questo è il tempo di applicare con quotidiana disciplina, convinzione e attenzione lo stile sinodale. Lo esige, mi pare, l’urgenza della missione, la priorità del Vangelo, come dice papa Leone».

Quali sono le vie della missione individuate dall’Arcivescovo? «Le nostre comunità in molti modi irradiano la gioia e con operosa carità agiscono secondo i sentimenti di Gesù. Gesù è sempre con noi, anche se i rapporti con il contesto in cui i cristiani vivono non sono sempre favorevoli e accoglienti».

Delpini sottolinea la presenza di comunità cristiane dalle porte aperte, «presenti in modo capillare nel territorio diocesano, in una prossimità al quotidiano della gente, sono porte aperte perché molti possano entrare. Le relazioni che si stabiliscono sono vie della missione. Tutti i fedeli sono chiamati a praticare una cura per le relazioni, tutti hanno una mano da stringere, un volto per sorridere, una parola da condividere. La celebrazione delle esequie, la richiesta del battesimo per i bambini, l’iscrizione al percorso di iniziazione cristiana, la decisione di celebrare il matrimonio cristiano rendono possibili incontri che diventano amicizie, fraternità di persone che camminano insieme verso il Signore. Nessuno deve disprezzare questi piccoli del Regno, nessuno può misurare la fede degli altri. Per tutti ci deve essere un sorriso accogliente e un invito a conversione».

 L’invito pressante dell’Arcivescovo è quello di cogliere fino in fondo le sfide che pone un tempo di cambio radicale. «Stiamo vivendo un cambiamento d’epoca che ci tocca anche come Chiesa. Si riconosce una trasformazione molto forte del corpo ecclesiale: cambia il modo di essere cristiani, faticano le forme tradizionali di impegno, le vocazioni, fatichiamo a vedere nuove risorse ed energie per la fede nei cattolici venuti da altri Paesi e culture, nel dialogo ecumenico e nella collaborazione con altre religioni e istituzioni. Rischiamo, come tante altre realtà sociali e culturali, di irrigidirci nelle forme che abbiamo ereditato. Ci sentiamo più stanchi, e anche un po’ invecchiati».

La strada è quella della sinodalità: “Come profezia sociale significa riuscire a mostrare che siamo capaci di accettare la sfida del cambiamento, dialogando, modificando la nostra identità, quindi accedendo luoghi di confronto, di ascolto e collaborazione, per osare nuovi passi e azioni per stare nel mondo, vivere e annunciare la fede cristiana”.

Qual è dunque lo stile sinodale? «In questo nostro tempo, la Chiesa ha compreso se stessa con l’evidenza di alcuni tratti che devono essere recepiti e praticati. In particolare, sono irrinunciabili, come frutto dello Spirito che dà vita alle nostre comunità: la chiamata di tutti i battezzati alla corresponsabilità per la missione; la pratica dello stile sinodale; la pluriformità della “Chiesa dalle genti”. La pratica di uno stile sinodale non è l’improvvisazione dei buoni propositi: richiede infatti una conversione a dinamiche relazionali che fanno bene alle nostre comunità. Occorre dare alle nostre relazioni un modo di essere e una pratica ordinaria che siano facilmente riconoscibili come segnati dal carisma evangelico».

Con riferimento ai lavori straordinari in chiesa in segreteria parrocchiale sono disponibili i moduli per beneficiare di detrazioni fiscali da parte di privati o titolari di reddito di impresa.

Corso di preparazione al Matrimonio: inizio lunedì 12 ottobre – iscrizione in segreteria parrocchiale

La Segreteria Parrocchiale è aperta a luglio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11. Chiuso il mese di agosto.

Nel mese di luglio l’Adorazione Eucaristica si terrà al giovedì dopo la S.Messa delle ore 18,00 (fino alla chiusura della chiesa). Agosto sospesa.

FERIALE        

ore   7,30 *
ore   8,30
ore 18,00

*     – tutti i martedì (escluso luglio/agosto)

ESTIVO – LUGLIO/AGOSTO

FESTIVE        

ore 18,00 VIGILIARE SABATO

ore   8,30
ore 10,30
ore 19,00

FERIALE

ore   8,30
ore 18,00 (sospesa in Agosto)

L’aiuto alla parrocchia può essere sostenuta con l’offerta domenicale o in questi altri modi:

Bonifico: Banca Intesa
IBAN IT87W0306909606100000066416

Satispay: cerca (tra i negozi virtuali) Parrocchia Dergano e dona.