
Piccole Note
23 NOVEMBRE anno VIII 43/2025
Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano
II DOMENICA DI AVVENTO
(Bar 4,36-5,9 / Rm 15,1-13 / Lc 3,1-18)
Nell’intenzione della liturgia, l’Avvento con il suo invito alla conversione, è il tempo dei figli in cammino verso il Regno, che si compirà alla fine della storia con la venuta gloriosa del Signore. Già ora, “l’opera di Dio si manifesta nel convocare i suoi figli e rendere posssibile che siano salvati dalla solitudine perché accolti nella comunità e che siano salvati dalla massificazione dell’organizzazione perché chiamati per nome, con una vocazione santa, personale, irrepetibile.” (mons. Mario Delpini). I veri figli del Regno sono generati da Dio , vivono della sua Parola, camminano nella sua fedeltà: per questo chiediamo che cresca in noi “il proposito santo di andare incontro con operosa giustizia al Salvatore che viene”.
LEONE XIV
UDIENZA GENERALE
Mercoledì, 19 novembre 2025
Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!
Stiamo riflettendo, in questo Anno giubilare dedicato alla speranza, sul rapporto fra la Risurrezione di Cristo e le sfide del mondo attuale, ossia le nostre sfide. Talvolta anche a noi Gesù, il Vivente, vuole chiedere: «Perché piangi? Chi cerchi?». Le sfide, infatti, non si possono affrontare da soli e le lacrime sono un dono di vita quando purificano i nostri occhi e liberano il nostro sguardo.
L’evangelista Giovanni suggerisce alla nostra attenzione un dettaglio che non troviamo negli altri Vangeli: piangendo vicino alla tomba vuota, la Maddalena non riconobbe subito Gesù risorto, ma pensò che fosse il custode del giardino. In effetti, già narrando la sepoltura di Gesù, al tramonto del venerdì santo, il testo era molto preciso: «Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù» (Gv 19,40-41).
Termina così, nella pace del sabato e nella bellezza di un giardino, la drammatica lotta fra tenebre e luce scatenatasi col tradimento, l’arresto, l’abbandono, la condanna, l’umiliazione e l’uccisione del Figlio, che «avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine» (Gv 13,1). Coltivare e custodire il giardino è il compito originario (cfr Gen 2,15) che Gesù ha portato a compimento. La sua ultima parola sulla croce – «È compiuto» (Gv 19,30) – invita ciascuno a ritrovare lo stesso compito, il suo compito. Per questo, «chinato il capo, consegnò lo spirito» (v. 30).
Cari fratelli e sorelle, Maria Maddalena, allora, non sbagliò del tutto, credendo di incontrare il custode del giardino! Doveva, in effetti, riascoltare il proprio nome e comprendere il proprio compito dall’Uomo nuovo, quello che in un altro testo giovanneo dice: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5). Papa Francesco, con l’Enciclica Laudato si’, ci ha indicato l’estrema necessità di uno sguardo contemplativo: se non è custode del giardino, l’essere umano ne diventa devastatore. La speranza cristiana, dunque, risponde alle sfide cui oggi l’intera umanità è esposta sostando nel giardino in cui il Crocifisso è stato deposto come un seme, per risorgere e portare molto frutto.
Il Paradiso non è perduto, ma ritrovato. La morte e la risurrezione di Gesù, così, sono fondamento di una spiritualità dell’ecologia integrale, fuori dalla quale le parole della fede restano senza presa sulla realtà e le parole delle scienze rimangono fuori dal cuore. «La cultura ecologica non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale, all’esaurimento delle riserve naturali e all’inquinamento. Dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza» (Laudato si’, 111).
Per questo, parliamo di una conversione ecologica, che i cristiani non possono separare da quell’inversione di rotta che seguire Gesù richiede loro. Ne è segno il voltarsi di Maria, in quel mattino di Pasqua: solo di conversione in conversione passiamo da questa valle di lacrime alla Gerusalemme nuova. Tale passaggio, che inizia nel cuore ed è spirituale, modifica la storia, ci impegna pubblicamente, attiva solidarietà che fin d’ora proteggono persone e creature dalle brame dei lupi, nel nome e in forza dell’Agnello Pastore.
Così, i figli e le figlie della Chiesa possono oggi incontrare milioni di giovani e di altri uomini e donne di buona volontà che hanno ascoltato il grido dei poveri e della terra lasciandosene toccare il cuore. Sono molte anche le persone che desiderano, attraverso un più diretto rapporto col creato, una nuova armonia che le porti oltre tante lacerazioni. D’altra parte, ancora «i cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio» (Sal 18,1-4).
Lo Spirito ci dia la capacità di ascoltare la voce di chi non ha voce. Vedremo, allora, ciò che ancora gli occhi non vedono: quel giardino, o Paradiso, cui andiamo incontro soltanto accogliendo e portando a compimento ciascuno il proprio compito.
AVVISI
- Alle S. Messe di sabato 22 alle ore 18 e Domenica 23 alle ore 8,30-10-11,30-17,30 e per alcune domeniche successive saranno in vendita articoli natalizi, prodotti dagli artigiani cristiani di Betlemme. E’ il modo più concreto che abbiamo per poterli aiutare economicamente in questo periodo di guerra e di assenza di pellegrinaggi.
- Domenica 30 novembre:
Alle ore 16,00 incontro con i bambini e i genitori della 2° elementare
dopo la S. Messa delle ore 17,30, sul sagrato sarà offerto un concerto di canti natalizi dal Coro “Metamorphosis” di Affori - Domenica 14 dicembre ore 17,00 è possibile partecipare alla presentazione della tela di Lorenzo Lotto, “La Natività” presso il Museo Diocesano, Via S. Eustorgio 3. Iscrizioni in segreteria da subito.
- Continuano le benedizioni natalizie: nella prossima settimana le benedizioni alle famiglie saranno nelle seguenti vie: Via Legnone, Via Livigno, Via Davanzati, Via M.te S. Genesio. I Giorni e orario saranno comunicati in seguito.
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