
Piccole Note
24 -31 AGOSTO anno VIII 31/2025
Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano
24 Agosto (2Mac 6,1-2.15-28 – Sal 140(141) -2Cor 4,17-5,10 – Mt 18,1-10)
31 Agosto (Is 30,8-15b – Sal 50(51) – Rm 5,1-11 – Mt 4,12-17)
La testimonianza di Giovanni Battista ha preparato la missione pubblica del Signore Gesù. Ora è Lui stesso ad annunciare la presenza del Regno di Dio in mezzo a noi. L’inizio del ministero di Gesù è come l’aurora del nuovo giorno: la sua Parola è luce che dirada e vince le tenebre. Nell’intenzione della liturgia, solo da un’autentica conversione del cuore e della vita può nasce la testimonianza del discepolo di ogni tempo. Il Giubileo, che stiamo vivendo, è invito a riconoscere in Cristo la nostra speranza, la speranza che non delude: questo Anno di grazia è <<un tempo nuovo, che non consuma la vita, ma la rigenera. Il Vangelo è “parola di gioia”, che ci chiama all’accoglienza, alla comunione e al cammino, da pellegrini, verso il Regno di Dio” >> (Papa Francesco).
PACE, VERITA’ E DEMOCRAZIA
di Mauro Magatti
Avvenire, 02/08/ 2025
Viviamo in anni tempestosi. La sensazione è che il mondo stia attraversando una fase convulsiva. Persi i punti di riferimento che avevamo dato per acquisiti (come, ad esempio, la Carta Onu sui diritti universali dell’uomo), a venire messo in discussione è il valore stesso della vita umana. La logica dello scontro, della sopraffazione, della violenza sembra prevalere. Tanto in Ucraina – dove da tre anni prosegue un attacco violento e sanguinario caratterizzato da azioni che sconfinano nella crudeltà —quanto a Gaza – dove la sproporzionata risposta militare israeliana mette il mondo davanti al volto più crudo della violenza che non lascia spazio né alla pietà, né alla speranza – l’efferatezza usata sistematicamente da Stati sovrani contro intere popolazioni costringe a domandarsi quale valore abbia oggi la vita in un mondo che si riduce a un teatro di odio e distruzione.
E’ un interrogativo che attraversa la nostra quotidianità, che affiora quando vediamo immagini di città rase al suolo, famiglie in fuga, bambini stremati. Di fronte a tutto questo, la tentazione di distogliere lo sguardo è forte. Ma proprio oggi, più che mai, è il tempo di guardare in faccia la realtà e chiedersi quali sono i riferimenti che possono aiutarci a non perdere la rotta.
Tra questi riferimenti, per l’Italia, uno rimane saldo: la Costituzione e la figura di garanzia del Presidente della Repubblica. In questi anni, Mattarella ha ripetutamente rappresentato con sobrietà e fermezza la voce di una coscienza civile che dice che la pace non è mai un fatto scontato, ma una responsabilità che va testardamente coltivata. La Costituzione italiana, del resto, lo afferma con chiarezza «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli» (articolo 11). Non è una frase retorica, ma la memoria di un trauma e la scelta di un impegno: quello di costruire relazioni internazionali fondate non sulla forza, ma sulla giustizia e sul dialogo. E’ a questa tradizione, e alla voce di chi la incarna, che bisogna guardare quando il mondo sembra piegarsi alla logica del più forte. Senza dimenticare che la pace non è solo un nobile sentimento, ma un percorso che deve misurarsi con la verità delle cose. Cercare la pace “testardamente” non significa chiudere gli occhi, equiparare tutto, confondere vittima e aggressore. In Ucraina la pace sarà possibile solo se si prende atto che c’è stata — e c’è tuttora – un’aggressione violenta da parte della Russia, che ha violato i confini e la sovranità di un altro Stato. Allo stesso modo, a Gaza la pace non potrà mai nascere se non si riconosce la verità di una violenza gratuita che ha colpito indiscriminatamente una intera popolazione. Che ha diritto a vivere e a essere riconosciuta tanto quanto Israele.
In entrambi i casi, non si può chiedere alla vittima di rinunciare a difendersi senza affrontare la radice dell’ingiustizia. La pace non è semplicemente un ‘’ritorno allo status quo” – spesso il terreno su cui l’ingiustizia si perpetua – ma la costruzione di condizioni nuove, fondate su giustizia, diritti, riconoscimento reciproco.
Come ha ribadito il Presidente Mattarella nel suo ultimo discorso, in un mondo attraversato da conflitti, fake news, propaganda e manipolazione, la comunicazione è a rischio. E con essa la democrazia. Senza una comunicazione libera, plurale, onesta, la verità diventa un campo di battaglia, e chi controlla il racconto controlla il potere. Occorre dunque avere a onore una comunicazione capace di raccontare le cose nella loro complessità, di dare voce a chi non ce l’ha, di tenere aperto lo spazio del dialogo. Una comunicazione libera e plurale è la condizione stessa della pace. Non è un caso che nei regimi autoritari il primo bersaglio siano i giornalisti, le parole, le immagini. Non è un caso che le guerre si combattano non solo con le armi, ma con la propaganda.
Solo una sfera pubblica dove la qualità della comunicazione resta elevata è possibile non finire nel tritacarne del cinismo e della polarizzazione che creano le precondizioni dell’odio e della guerra.
L’indicazione del Presidente è dunque chiara e inequivocabile: nel caos del mondo contemporaneo, l’Italia si mantenga salda nel custodire una politica estera coerente con l’articolo 11, che rifiuti la guerra ma non la verità delle cose; nel difendere uno spazio pubblico libero, in cui le voci siano plurali e il dibattito civile; nel sostenere ogni sforzo diplomatico che metta al centro la dignità umana, e non la sola convenienza geopolitica.
Viviamo tempi in cui è facile perdersi. Ma proprio per questo, serve una bussola. E quella bussola, per l’Italia, è la sua Costituzione, che parla di pace, verità e democrazia. Non sono solo parole. Sono l’unico terreno solido su cui possiamo ancora costruire futuro.
AVVISI
- Sabato 6 settembre 2025 ore 15,30 in Duomo si terrà il Giubileo della Scuola “Seminatori di futuro”.
- Gli Amici del Seminario, i Familiari del Clero, i sacristi e tutte le persone che desiderano vivere momenti di raccoglimento e preghiera per sé e per sostenere le vocazioni, sono invitati a prendere parte agli Esercizi Spirituali che si svolgeranno in Seminario da venerdì 12 a domenica 14 settembre. Per iscrizioni: 0331 867111
- Sabato 27 settembre ore 10,15 in Duomo “Comunità cristiana e disabilità” invita al Giubileo diocesano delle persone con disabilità
- La segreteria parrocchiale riapre il 1 settembre con i consueti orari:
- Lunedì – mercoledì dalle ore 9 alle ore 11
- Martedì – giovedì – venerdì dalle 16 alle 18
- Sono aperte in segreteria parrocchiale le iscrizioni al corso preparatorio al Matrimonio cristiano che si terrà nei mesi di ottobre/dicembre 2025 – Inizio 13 ottobre 2025
- E’ in distribuzione la proposta pastorale 2025/2026 dell’Arcivescovo dal titolo “Tra voi, però, non sia così!”. Si possono acquistare in chiesa al tavolo della buona stampa.
- Catechismo anno 2025/2026:
- Seconda elementare: venerdì ore 17, da novembre con calendario prestabilito
- Terza elementare: mercoledì ore 17 ogni 15 giorni
- Quarta elementare: martedì ore 17
- Quinta elementare: giovedì ore 17
- Prima media: venerdì ore 17 dal 19 settembre
Iscrizioni aperte dal 15 settembre tramite Squby o segreteria oratorio. Terza, quarta e quinta elementare inizieranno dopo la festa patronale del 12 ottobre.
SANTE MESSE
- Nei giorni feriali e festivi alle ore 8,15 vengono recitate le lodi.
ORARIO INVERNALE
DA SETTEMBRE A GIUGNO
FESTIVE
Sabato: ore 18,00 – VIGILARE
Domenica: ore 8,30 / ore 10,00 / ore 11,30 / ore 17,30 */ ore 19,00
* si celebra in Avvento e dal Battesimo di Gesù a Pentecoste
FERIALE
ore 7,30 * / ore 8,30 / ore 18,00
* – tutti i martedì (escluso luglio/agosto)
– dal lunedì al venerdì in Avvento
– dal lunedì al giovedì in Quaresima
ORARIO ESTIVO
LUGLIO/AGOSTO
FESTIVE
Sabato: ore 18,00 VIGILARE
Domenica: ore 8,30 / ore 10,30 / ore 19,00
FERIALE
ore 8,30 / ore 18,00 (sospesa in Agosto)
AIUTO ALLA PARROCCHIA
L’aiuto alla parrocchia può essere sostenuta con l’offerta domenicale o in questi altri modi:
Bonifico: Banca Intesa
IBAN IT87W0306909606100000066416
Satispay: cerca (tra i negozi virtuali) Parrocchia Dergano e dona.

