
Piccole Note
30 NOVEMBRE anno VIII 44/2025
Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano
III DOMENICA DI AVVENTO
(Is 35,1-10 / Rm 11,25-36 / Mt 11,2-15)
Il tempo di Avvento è memoria di una venuta e di un compimento: la prima venuta del Signore, preparata dall’annuncio profetico, ha rappresentato il compimento dell’attesa dell’Israele di Dio; ilsuo ritorno alla fine dei tempi sarà il compimento della speranza dell’umanità intera. “La potenza di Dio si rivela in modo sconcertante per le attese e le pretese delle umane fantasie. L’unico potere che Gesù ha è quello di farsi servo della gioia e della speranza di coloro che invocano la salvezza. La potenza di Dio è sconcertante: fa germogliare il bene anche nella desolazione. La gloria di Dio è la misericordia che semina misericordia nella storia dell’umanità”. (mons. Mario Delpini)
LEONE XIV
UDIENZA GENERALE
Mercoledì, 26 novembre 2025
Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!
La Pasqua di Cristo illumina il mistero della vita e ci permette di guardarlo con speranza. Questo non è sempre facile o scontato. Molte vite, in ogni parte del mondo, appaiono faticose, dolorose, colme di problemi e di ostacoli da superare. Eppure, l’essere umano riceve la vita come un dono: non la chiede, non la sceglie, la sperimenta nel suo mistero dal primo giorno fino all’ultimo. La vita ha una sua specificità straordinaria: ci viene offerta, non possiamo darcela da soli, ma va alimentata costantemente: occorre una cura che la mantenga, la dinamizzi, la custodisca, la rilanci.
Si può dire che la domanda sulla vita è una delle questioni abissali del cuore umano. Siamo entrati nell’esistenza senza aver fatto niente per deciderlo. Da questa evidenza scaturiscono come un fiume in piena le domande di ogni tempo: chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Quale è il senso ultimo di tutto questo viaggio?
Vivere, in effetti, invoca un senso, una direzione, una speranza. E la speranza agisce come la spinta profonda che ci fa camminare nelle difficoltà, che non ci fa arrendere nella fatica del viaggio, che ci rende certi che il pellegrinaggio dell’esistenza ci conduce a casa. Senza la speranza la vita rischia di apparire come una parentesi tra due notti eterne, una breve pausa tra il prima e il dopo del nostro passaggio sulla terra. Sperare nella vita significa invece pregustare la meta, credere come sicuro ciò che ancora non vediamo e non tocchiamo, fidarci e affidarci all’amore di un Padre che ci ha creato perché ci ha voluto con amore e ci vuole felici.
Carissimi, c’è nel mondo una malattia diffusa: la mancanza di fiducia nella vita. Come se ci si fosse rassegnati a una fatalità negativa, di rinuncia. La vita rischia di non rappresentare più una possibilità ricevuta in dono, ma un’incognita, quasi una minaccia da cui preservarsi per non rimanere delusi. Per questo, il coraggio di vivere e di generare vita, di testimoniare che Dio è per eccellenza «l’amante della vita», come afferma il Libro della Sapienza (11,26), oggi è un richiamo quanto mai urgente.
Nel Vangelo Gesù conferma costantemente la sua premura nel guarire malati, risanare corpi e spiriti feriti, ridare la vita ai morti. Così facendo, il Figlio incarnato rivela il Padre: restituisce dignità ai peccatori, accorda la remissione dei peccati e include tutti, specialmente i disperati, gli esclusi, i lontani nella sua promessa di salvezza.
Generato dal Padre, Cristo è la vita e ha generato vita senza risparmio fino a donarci la sua, e invita anche noi a donare la nostra vita. Generare vuol dire porre in vita qualcun altro. L’universo dei viventi si è espanso attraverso questa legge, che nella sinfonia delle creature conosce un mirabile “crescendo” culminante nel duetto dell’uomo e della donna: Dio li ha creati a propria immagine e ad essi ha affidato la missione di generare pure a sua immagine, cioè per amore e nell’amore.
La Sacra Scrittura, fin dall’inizio, ci rivela che la vita, proprio nella sua forma più alta, quella umana, riceve il dono della libertà e diventa un dramma. Così le relazioni umane sono segnate anche dalla contraddizione, fino al fratricidio. Caino percepisce il fratello Abele come un concorrente, una minaccia, e nella sua frustrazione non si sente capace di amarlo e di stimarlo. Ed ecco la gelosia, l’invidia, il sangue (Gen 4,1-16). La logica di Dio, invece, è tutt’altra. Dio rimane fedele per sempre al suo disegno di amore e di vita; non si stanca di sostenere l’umanità anche quando, sulla scia di Caino, obbedisce all’istinto cieco della violenza nelle guerre, nelle discriminazioni, nei razzismi, nelle molteplici forme di schiavitù.
Generare significa allora fidarsi del Dio della vita e promuovere l’umano in tutte le sue espressioni: anzitutto nella meravigliosa avventura della maternità e della paternità, anche in contesti sociali nei quali le famiglie faticano a sostenere l’onere del quotidiano, rimanendo spesso frenate nei loro progetti e nei loro sogni. In questa stessa logica, generare è impegnarsi per un’economia solidale, ricercare il bene comune equamente fruito da tutti, rispettare e curare il creato, offrire conforto con l’ascolto, la presenza, l’aiuto concreto e disinteressato.
Sorelle e fratelli, la Risurrezione di Gesù Cristo è la forza che ci sostiene in questa sfida, anche dove le tenebre del male oscurano il cuore e la mente. Quando la vita pare essersi spenta, bloccata, ecco che il Signore Risorto passa ancora, fino alla fine del tempo, e cammina con noi e per noi. Egli è la nostra speranza.
AVVISI
- Continuano le vendite di articoli natalizi, prodotti dagli artigiani cristiani di Betlemme.
- Domenica 30 novembre:
dopo la S. Messa delle ore 17,30, sul sagrato sarà offerto un concerto di canti natalizi dal Coro “Metamorphosis” di Affori. - Domenica 14 dicembre ore 17,00 è possibile partecipare alla presentazione della tela di Lorenzo Lotto, “La Natività” presso il Museo Diocesano, Via S. Eustorgio 3. Iscrizioni in segreteria da subito.
- Mercoledì 3 dicembre in Sala Veronelli alle h. 21,00 incontro coppiue di sposi
- Venerdì 5 dicembre catechesi alle ore 15,30: i Santi …………………..
La nostra Parrocchia ricorda in patrono S. Nicola Vescovo, dopo le S. Messe ci sarà la vendita del pane di S. Nicola. - Sabato 6 dicembre la nostra Diocesi ricorda il Patrono S. Ambrogio
- Lunedì 8 dicembre. Festa dell’Immacolata Concezione
- Continuano le benedizioni natalizie nelle case
Sono aperte le iscrizioni per la settimana a Varigotti dal 15 al 20 febbraio 2026
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AIUTO ALLA PARROCCHIA
L’aiuto alla parrocchia può essere sostenuta con l’offerta domenicale o in questi altri modi:
Bonifico: Banca Intesa
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