
Piccole Note
9 NOVEMBRE anno VIII 41/2025
Foglio settimanale Parrocchia S. Nicola in Dergano
NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO
(Dn 7,9-10.13-14 / Cor 15,20-26-28 / Mt 25,31 – 46)
Guardare a Gesù, come al senso ultimo della nostra esistenza e della realtà del mondo, significa riconoscere che la sua signoria si fonda sul primato dell’amore. “Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti”. “Gesù non è un re della globalizzazione, ma è celebrato come Signore dell’universo a motivo della sua potenza nel dare vita a tutti coloro che muoiono. Lo sguardo di Gesù legge la vita di ciascuno ed esprime la gratitudine per il gesto minimo compiuto per soccorrere un fratello, l’opera che chiunque può compiere, talora senza neppure avere idea dell’attenzione che Dio ha per il gesto compiuto.” (Mons: Mario Delpini)
DAL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE LEONE XIV
IX GIORNATA MONDIALE DEI POVERI 2025
(….) In mezzo alle prove della vita, la speranza è animata dalla certezza, ferma e incoraggiante dell’amore di Dio, riversato nei cuori dallo Spirito Santo. Perciò essa non delude e San Paolo può scrivere a Timoteo: “Noi ci affatichiamo e lottiamo perché abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente. Il Dio vivente è infatti il “Dio della speranza” che in Cristo, mediante la sua morte e risurrezione, è diventato “nostra speranza”. Non possiamo dimenticare di essere stati salvati in questa speranza nella quale abbiamo bisogno di rimanere radicati.
Il povero può diventare testimone di una speranza forte e affidabile, proprio perché professata in una condizione di vita precaria, fatta di privazione, fragilità ed emarginazione. Egli non conta sulle sicurezze del potere e dell’avere; al contrario, le subisce e spesso ne è vittima. La sua speranza può riposare solo altrove. Riconoscendo che Dio è la nostra prima e unica speranza, anche noi compiamo il passaggio tra le speranze effimere e la speranza duratura. Dinanzi al desiderio di avere Dio come compagno di strada, le ricchezze vengono ridimensionate, perché si scopre il vero tesoro di cui abbiamo realmente necessità. Risuonano chiare e forti le parole con cui il Signore Gesù esortava i suoi discepoli: “non accumulate per voi tesori sulla terra, dove trama e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove nè tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e rubano.” (….)
I poveri non sono un diversivo per la Chiesa bensì i fratelli e le sorelle amati, perché ognuno di loro, con la sua esistenza e anche con le parole e la sapienza di cui è portatore, provoca a toccare con mano la verità del Vangelo. Perciò la Giornata Mondiale dei Poveri intende ricordare alle nostre comunità che i poveri sono al centro dell’intera opera pastorale. Non solo del suo aspetto caritativo ma ugualmente di ciò che la Chiesa celebra e annuncia. Dio ha assunto la loro povertà per renderci ricchi attraverso le loro voci, le loro storie, i loro volti. Tutte le forme di carità, nessuna esclusa, sono una chiamata a vivere con cretezza il Vangelo e a offrire segni efficaci di speranza.
Questo è l’invito che giunge dalla celebrazione del Giubileo. Non è un caso che la Giornata Mondiale dei Poveri si celebri verso la fine di quest’anno di grazia. Quando la Porta Santa sarà chiusa, dovremo custodire e trasmettere i dono divini che sono stati riversati nelle nostrre mani lungo un intero anno di preghiera, conversione ed testimonianza. I poveri non sono oggetti della nostra pastorale, ma soggetti creativi che provocano a trovare sempre nuove forme per vivere oggi il Vangelo. Di fronte al susseguirsi di sempre nuove ondate di impoverimento, c’è il rischio di abituarsi e rassegnarsi. Incontriamo persone povere o impoverite ogni giorno e a volte può accadere che siamo noi stessi ad avere meno, a perdere ciò che un tempo ci pareva sicuro: un’abitazione, il cibo adeguato per la giornata, l’accesso alle cure, un buon livello di istruzione e di informazione, la libertà religiosa e di espressione. (….)
Volantino frassati
AVVISI
- Domenica 9 novembre:
Alla S. Messa delle ore 11,30 sarà consegnato il mandato agli operatori della carità.
Riprende la S. Messa delle ore 17,30. Sono invitati i bambini e i genitori della 2° elementare
ORE 16.00 “Verso l’alto” incontro su San Piergiorgio Frassati con Don Alessandro Cerutti padre oblato di Rho. Ci troveremo nel salone Giussani - Giovedì 13 novembre ore 16,00 riprende l’Adorazione Eucaristica
- Venerdì 14 novembre ripresa della presentazione della Liturgia della Parola domenicale alle ore 21,00 in Sala Veronelli.
- Sabato 15 novembre colletta alimentare nei supermercati.
- Domenica 16 novembre:
Inizia il tempo dell’Avvento
Alla S. Messa delle ore 10,00 pregheremo in particolare per le famiglie separate - Mercoledì 19 novembre alle h. 12,30 pranzo dell’amicizia. Iscrizione al bar o in segreteria.
- Sabato 22 novembre alle ore 20,15 gli studenti delle scuole superiori e dell’Università propongono una cena con gioco per tutta la comunità. Il ricavato sarà destinato ai prossimi lavori di restauro della Chiesa. Iscrizioni sul sito della Parrocchia.
NOTA: Mani ignote e maleducate hanno imbrattato il muro perimetrale della Chiesa. Stigmatizziamo il fatto ed informiamo che il restauro del muro rovinato avrà il costo di circa € 800,00.
AIUTO ALLA PARROCCHIA
L’aiuto alla parrocchia può essere sostenuta con l’offerta domenicale o in questi altri modi:
Bonifico: Banca Intesa
IBAN IT87W0306909606100000066416
Satispay: cerca (tra i negozi virtuali) Parrocchia Dergano e dona.

