Piccole Note – 1 marzo 2020

TEMPO DI QUARESIMA
TUTTI TI CERCANO

C’è un grande parlare di crisi nei nostri dialoghi, sulle pagine dei giornali e in televisione. E tutto ciò aggravato dai giorni che stiamo vivendo
Una crisi che incombe sulle nostre teste come una minaccia inevitabile e che in particolare avvolge ogni cosa con un velo che lascia in tutti una grande e ultima debolezza e fragilità.
Ma la crisi è sì un problema, ma non è solo un problema: è anche una sfida alla nostra umanità. Come viverla? Come uscirne?
Dentro le tante e possibili soluzioni di cui sono grondanti i media, si dimentica sempre che dentro questa realtà chi è in gioco è la persona con le sue esigenze e le sue domande. Non si parla di ciò che reclama il desiderio di bene e di felicità che l’uomo si porta dentro.
Non è forse ripartendo da qui, dal dare ascolto serio a queste esigenze profonde della persona che si può riprendere la vita, che un popolo può risvegliarsi, che una società ritrova la sua consistenza?
C’è un uomo (non “c’è stato”) che più di ogni altro ha preso e prende sul serio ognuno di noi: Gesù di Nazareth.
Il suo sguardo che toccava e tocca il cuore della persona ha cambiato e cambia l’esistenza di molti uomini e donne. L’incontro con Lui generava e genera una passione per la vita impensata e impensabile ieri come oggi.
La Quaresima che inizia ci chiede di guardare a Lui e a chi, toccato dal suo sguardo, ha cambiato la vita.
E’ quanto insieme faremo in queste settimane prima della Pasqua, ed è l’aiuto più grande che possiamo dare a noi stessi e alla realtà che ci circonda.
don Mario

Il brano che leggete è l’editoriale di Piccole Note che vi arriverà in giornata e scritto prima dei fatti di questi giorni, ma quasi profetico. In questo numero troverete un invito a vivere con intensità la Quaresima e una serie di incontri e gesti che vogliono aiutare a vivere questo tempo. Non tutto ci sarà possibile, vista la situazione, ma per ciascuno ci sarà la possibilità di vivere personalmente e in famiglia momenti di riflessione e preghiere e gesti di carità e digiuno.
Troverete allegati a questa pagina testi dell’Arcivescovo e di altri amici che ci aiutano a vivere anche questa “situazione” come “occasione” di bene per la nostra esistenza

Umiliò se stesso

In questa Quaresima 2020 vorrei perciò estendere ad ogni cristiano quanto già ho scritto ai giovani nell’Esortazione apostolica Christus vivit:
«Guarda le braccia aperte di Cristo crocifisso, lasciati salvare sempre nuovamente. E quando ti avvicini per confessare i tuoi peccati, credi fermamente nella sua misericordia che ti libera dalla colpa. Contempla il suo sangue versato con tanto affetto e lasciati purificare da esso. Così potrai rinascere sempre di nuovo» (n. 123).

La Pasqua di Gesù non è un avvenimento del passato: per la potenza dello Spirito Santo è sempre attuale e ci permette di guardare e toccare con fede la carne di Cristo in tanti sofferenti. È salutare contemplare più a fondo il Mistero pasquale, grazie al quale ci è stata donata la misericordia di Dio. L’esperienza della misericordia, infatti, è possibile solo in un “faccia a faccia” col Signore crocifisso e risorto «che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me» (Gal 2,20).

Un dialogo cuore a cuore, da amico ad amico. Ecco perché la preghiera è tanto importante nel tempo quaresimale. Prima che essere un dovere, essa esprime l’esigenza di corrispondere all’amore di Dio, che sempre ci precede e ci sostiene. Il cristiano, infatti, prega nella consapevolezza di essere indegnamente amato. La preghiera potrà assumere forme diverse, ma ciò che veramente conta agli occhi di Dio è che essa scavi dentro di noi, arrivando a
scalfire la durezza del nostro cuore, per convertirlo sempre più a Lui e alla sua volontà. In questo tempo favorevole, lasciamoci perciò condurre come Israele nel deserto (cfr Os 2,16), così da poter finalmente ascoltare la voce del nostro Sposo, lasciandola risuonare in noi con maggiore profondità e disponibilità.

Quanto più ci lasceremo coinvolgere dalla sua Parola, tanto più riusciremo a sperimentare la sua misericordia gratuita per noi. Non lasciamo perciò passare invano questo tempo di grazia, nella presuntuosa illusione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui.
Messaggio per la Quaresima 2020
Papa Francesco

Il cammino quaresimale

GLI ESERCIZI SPIRITUALI E GLI INCONTRI QUARESIMALI

Offrono l’occasione per riflettere sulla fede e per essere interrogati nel cammino di ogni giorno. Trovate un promemoria da tenere con sè in fondo alla Chiesa

IMPEGNO QUARESIMALE DI CARITA’

Desideriamo aiutare don Stefano e altri missionari con una raccolta che avrà il suo momento centrale nella colletta che faremo durante le S. Messe di domenica 22 marzo.

I VENERDì

Il venerdì ha una caratteristica unica in Quaresima: è giornata di preghiera e penitenza. Penitenza: in particolare nel primo e ultimo venerdì quando
ci è chiesto il digiuno, mentre in tutti gli altri venerdì ci è chiesto l’astinenza dalla carne. È un invito a ritrovare la libertà del cuore di cui è segno questa privazione.

Preghiera: ci si troverà ogni venerdì per meditare sul mistero della sofferenza e morte di Gesù nella pratica della Via Crucis che si svolgerà in chiesa alle ore 8.30 preceduta dalla recita delle Lodi alle 8.15 e alle ore 17.00 in oratorio per ragazzi e genitori.

LA PREGHIERA E I SACRAMENTI

Stare davanti al Signore per chiedere la sua amicizia è proprio del tempo di Quaresima. Oltre alla preghiera in famiglia vi ricordiamo la partecipazione alla Messa anche nei giorni feriali (sarà celebrata una messa anche alle 7.30 da lunedì a giovedì) e la confessione per cui trovate sacerdoti in chiesa dopo
ogni messa, ogni pomeriggio e in particolare il sabato pomeriggio.