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Piccole Note – 14 febbraio 2021

Domenica del Perdono

 «O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini» Lc 18, 1

“O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

Quanto è facile cadere nel tranello di ritenere che se le cose vanno male la colpa è degli altri, che se il mondo gira storto dipende dal fatto che non si ascoltano le nostre idee. Talora ne siamo così persuasi che è difficile mettersi in cammino per scoprire le nostre responsabilità, i nostri errori, le nostre convinzioni sbagliate.

Del resto per vedere i nostri limiti occorre il fratello e accettare che possa farci notare, con amore, cosa in noi non va. Invece quando ci si isola, il rischio di ritenersi i migliori diventa forte.

 IL PAPA AL CORPO DIPLOMATICO

…Nell’avviarmi verso la conclusione delle mie considerazioni, desidero soffermarmi ancora su un’ultima crisi, che, fra tutte, è forse la più grave: la crisi dei rapporti umani, espressione di una generale crisi antropologica, che riguarda la concezione stessa della persona umana e la sua dignità trascendente.

La pandemia, che ci ha costretto a lunghi mesi di isolamento e spesso di solitudine, ha fatto emergere la necessità che ogni persona ha di avere rapporti umani. Penso anzitutto agli studenti, che non sono potuti andare regolarmente a scuola o all’università.

Assistiamo a una sorta di “catastrofe educativa”. Vorrei ripeterlo: assistiamo a una sorta di “catastrofe educativa”, davanti alla quale non si può rimanere inerti, per il bene delle future generazioni e dell’intera società. «Oggi c’è bisogno di una rinnovata stagione di impegno educativo, che coinvolga tutte le componenti della società», poiché l’educazione è «il naturale antidoto alla cultura individualistica, che a volte degenera in vero e proprio culto dell’io e nel primato dell’indifferenza. Il nostro futuro non può essere la divisione, l’impoverimento delle facoltà di pensiero e d’immaginazione, di ascolto, di dialogo e di mutua comprensione».

I lunghi periodi di confinamento hanno però anche consentito di trascorrere più tempo in famiglia. Per molti si è trattato di un momento importante per riscoprire i rapporti più cari. D’altronde, matrimonio e famiglia «costituiscono uno dei beni più preziosi dell’umanità e la culla di ogni società civile. Il grande Papa San Giovanni Paolo II: «Di fronte alla dimensione mondiale che oggi caratterizza i vari problemi sociali, la famiglia vede allargarsi in modo del tutto nuovo il suo compito verso lo sviluppo della società».

Al popolo fedele di Dio che abita nel Decanato di Affori

 Cari sorelle e fratelli,

il 1 febbraio l’Arcivescovo mi ha nominato Decano del nostro Decanato di Affori, accogliendo e confermando l’indicazione emersa dalle votazioni svolte a gennaio. Mi sembra bello raggiungervi con due righe di presenta- zione, nell’attesa di capire che cosa significhi essere e fare il Decano.

Sono nato a Saronno 43 anni fa, cresciuto a Tradate (VA) fino ai 20 anni, quando sono entrano in Seminario, per essere poi ordinato prete dal card. Dionigi Tettamanzi nel 2004, insieme a don Ivan (ora alla Bovisasca) e a don Graziano (ora in Bovisa). Per 5 anni sono stato a Roma, per studiare all’Università Gregoriana teologia dogmatica. Dopo essermi laureato, ho insegnato per 6 anni in Seminario, occupandomi anche di pastorale vocazionale e collabo- rando con la FOM.Nel 2015 ho lasciato l’insegnamento e ho fatto per 3 anni il Vicario parrocchiale a Meda (MB), finché nel settembre 2018 l’Arcivescovo Mario mi ha nominato Parroco dell’Annunciazione.

In questa nomina avverto la stima dei confratelli presbiteri, a cui va il mio ringraziamento. Un pensiero e una gratitudine particolare vanno a don Paolo Selmi che mi ha accolto tre anni fa quando sono arrivato e da cui ora raccolgo il testimone come Decano.

Non mi faccio illusioni su quanto possa incidere il Decano sulla vita delle nostre Parrocchie. Da parte mia mi piacerebbe riuscire a costruire ponti tra le diverse realtà, per liberare tutte quelle “energie di bene” che sono presenti nelle nostre vite e nelle nostre comunità ma troppo spesso sono bloccate o frenate. Confido nella vostra amicizia e nelle vostre preghiere.

Un saluto cordiale

Milano, 3 febbraio 2021

don Tommaso Castiglioni

AVVISI                                                                        14 febbraio

Festività

Oggi celebriamo la domenica del Perdono, segno della misericordia   di Gesù per noi: con questa celebrazione ci prepariamo alla prossima Quaresima che inizieremo domenica 21 febbraio con il rito dell’imposizione delle Ceneri

Santi

Oggi 14 febbraio è la festa dei Santi Cirillo e Metodio, patroni d’Europa per aver evangelizzato i popoli dell’Europa Orientale,  creando  soprattutto per  desiderio di comunicare la fede in Gesù,  la lingua slava.

Anniversario

In occasione del XVI anniversario della morte di don Giussani e del XXXIX riconoscimento pontificio della Fraternità di CL gli amici di Comunione e Liberazione invitano chi lo desidera alla celebrazione di una Messa di ringraziamento martedì 16 febbraio alle ore 20.45 nella nostra Chiesa

Catechismo

Il catechismo questa settima si svolgerà solo mercoledì per i ragazzi di 3 elementare in presenza in chiesa   alle ore 17.00

Per aiuto alla carità e alla Parrocchia

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