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Piccole Note – 16 maggio 2021

ASCENSIONE DEL SIGNORE 

 

«Tornarono a Gerusalemme con grande gioia e 
stavano sempre nel tempio lodando Dio» (Lc 24, 52-53)

È strano che i discepoli provino gioia proprio nel momento in cui si devono staccare da Gesù.

In realtà un abbandono molto più doloroso l’avevano già affrontato il venerdì santo quando non erano stati confortati da nessuno, si erano sentiti persi e imbrogliati.

Ora in Gesù avevano rivisto il Maestro, era risorto, vedevano compiersi le scritture e ciò dava loro coraggio.

Certo la consapevolezza piena della missione che li attende l’avranno chiara solo dopo la Pentecoste, quando con la presenza dello Spirito Santo scacceranno ogni paura e saranno pronti alla missione.

 

Attendendo la Festa di Pentecoste: il dono dello Spirito

Lo stesso Gesù stesso, un po’ più soavemente, lo dice, con più mitezza, ai discepoli di Emmaus: “Stolti e lenti di cuore, a credere tutto quello che hanno annunciato i profeti!””.

Anche tra di noi si manifesta quella resistenza allo Spirito Santo. Anzi, “per dirlo chiaramente, lo Spirito Santo ci dà fastidio. Perché lo spirito ci muove, ci fa camminare, spinge la Chiesa ad andare avanti.

E noi siamo come Pietro nella trasfigurazione: “Ah, che bello stare così, tutti insieme!” Ma che non ci dia fastidio. Vogliamo che lo Spirito Santo si assopisca. Vogliamo addomesticare lo Spirito Santo. E questo non va. Perché lui è Dio e lui è quel vento che va e viene, e tu non sai da dove. È la forza di Dio; è quello che ci dà: la consolazione e la forza per andare avanti. Ma andare avanti! E questo dà fastidio. La comodità è più bella.

Voi potreste dire: “Ma, padre, questo accadeva in quei tempi. Adesso siamo tutti contenti con lo Spirito Santo”. No, non è vero! Questa tentazione ancora è di oggi” “Anche nella nostra vita personale, nella vita privata succede lo stesso: lo Spirito ci spinge a prendere una strada più evangelica, e noi: “Ma no, va così, Signore….

“Non opporre resistenza allo Spirito Santo”. Perché “è lo Spirito che ci fa liberi, con quella libertà di Gesù, con quella libertà dei figli di Dio! Non opporre resistenza allo Spirito Santo: è questa la grazia che io vorrei che tutti noi chiedessimo al Signore; la docilità allo Spirito Santo, a quello Spirito che viene da noi e ci fa andare avanti nella strada della santità, quella santità tanto bella della Chiesa. La grazia della docilità allo Spirito Santo”.

Papa Francesco

 

La Festa dell’Ascensione

Oggi è il giorno liturgico dell’Ascensione.

Ascensione significa la dipartita di Gesù dai suoi: egli si sottrae al nostro sguardo, scompare dalla nostra vista.

Per questo nel libro degli Atti abbiamo ascoltato: “Uomini di Galilea perché state a guardare il cielo?”

Gesù ci dice di non guardare il cielo, ma di vivere sulla terra con gli occhi che guardano dal cielo, con i suoi occhi che ormai hanno raggiunto il Padre, col suo sguardo che ormai è nella piena comunione con Dio. Il Vangelo ci dice una parola di Gesù, di rimanere in città: “Voi tutti restate in città finché non sarete rivestiti di potenza dall’alto”.

L’assenza di Gesù non è un’assenza in cui noi siamo sulla lasciati soli, è uno spazio che viene riempito da un’altra presenza e sarà il dono dello Spirito che celebreremo domenica prossima nella festa della Pentecoste. Questo dono dello Spirito rappresenta appunto un figura di uomo o di donna, un’esperienza della vita umana e cristiana che ci fa vivere la fede non come un’obbedienza alla legge soltanto, o un gesto di tradizione, ma ci fa vivere la fede come un atto spirituale.

Bisogna però che noi lo invochiamo, che stiamo, come gli apostoli nel Cenacolo, nove giorni – questa è l’unica Novena biblica – ad invocare la presenza dello Spirito. Senza lo Spirito noi saremmo uomini e donne un po’ meno cristiani.

 

Avvisi   16 maggio    Il mese di Maria e di Giuseppe

Oggi celebriamo il giorno dell’Ascensione del Signore al Cielo: Gesù ci lascia per essere ancora più presente nella realtà attraverso il dono dello Spirito di cui celebreremo la festa domenica  prossima nella solennità di Pentecoste

Continuiamo intanto a vivere insieme il mese di maggio dedicato alla Madonna e in questo anno anche a San Giuseppe.

Il lunedì e il mercoledì reciteremo il Rosario in Chiesa

Il martedì e il giovedì vi invitiamo a recitarlo in famiglia

Il Venerdì in chiesa dopo la recita del Santo Rosario continueremo il commento della lettera del Papa sulla figura di San Giuseppe in questo anno a Lui dedicato. Ci aiuteremo in questa riflessione con una testimonianza sulla paternità

Il rosario e gli incontri in chiesa avranno sempre inizio alla 20.45 in modo da permettere poi il ritorno a casa nel tempo stabilito

Nel pomeriggio di domenica 16 maggio alle ore 15.30 un secondo gruppo di nostri ragazzi riceverà la prima Comunione: li affidiamo al Signore nella preghiera

Anniversari di matrimonio:

Domenica 30 maggio durante la messa delle ore 17.30 ricorderemo gli anniversari di matrimonio. Chi desidera partecipare a questo momento dia il proprio nome in segreteria

 Carità

Continua la distribuzione di viveri alle famiglie bisognose

 Per sostegno alla parrocchia

IBAN – IT 87 W 03069 09606 100000066416
intestazione: Parrocchia San Nicola Vescovo in Dergano

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