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Piccole Note – 17 novembre 2019

AVVENTO: LA VENUTA DEL SIGNORE

«Allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria» (Mt 24, 30)

È difficile, impossibile raccontare con un linguaggio comprensibile la fine del mondo. Come avverrà che Gesù sarà riconosciuto nello stesso istante da tutta l’umanità presente, passata e futura come Dio e Signore della storia e di ogni uomo? Prima che avvenga, ogni descrizione, ogni profezia non può essere che allusiva, simbolica.

Quello che è certo è che la fine e il fine del mondo coincideranno: la storia corre verso la pienezza del Risorto, il Suo arrivo rivelerà ogni cosa, senza possibilità di equivoci. Chi avrà confidato in Lui durante la vita scoprirà di aver centrato l’obiettivo in modo meraviglioso.

 

Il Significato dell’Avvento

Accogliamo dal Signore un nuovo Anno di grazia, di bontà, di misericordia, di amore, di gioia! E, come ogni anno, vogliamo scambiarci alcuni spunti per la nostra riflessione ed incoraggiarci vicendevolmente lungo le strade della vita, intrise sempre più dai ritmi frenetici del quotidiano e da quelle tribolazioni che rendono più o meno faticoso questo cammino, e comprendere appieno i misteri della salvezza che la Liturgia ci concede di celebrare.

Ecco un nuovo Avvento, un nuovo tempo in cui il Signore ci chiama alla conversione, invitandoci ad orientare i nostri passi verso quella “Gioia” totale e completa che è Lui!

Egli, amato e celebrato, è lo stesso ieri, oggi e sempre; e noi, con le parole che chiudono il libro dell’Apocalisse, cantiamo con voce unanime: «Vieni, Signore Gesù» (Ap.22,20).

Così terminiamo un anno e ne cominciamo un altro.

Con questa Speranza certa nel cuore, vogliamo vivere questo nuovo tempo di grazia accogliendo l’invito dell’apostolo Paolo: «Rallegratevi nel Signore» (Fil 4,4). Ma prima ancora, vogliamo metterci a riscoprire il grande significato dell’Avvento, che il Signore ci dona di celebrare perché, nell’attendere la Sua venuta, possiamo attingere frutti di carità e di amore per noi e i nostri fratelli uomini

Leggeremo insieme negli incontri di Avvento la lettera di San Paolo ai Filippesi. In questa lettera si evidenzia come la speranza del cristiano sia diversa dalla speranza di chi ostinatamente si impone di essere ottimista. Essa non si fonda su un sentimento di volontà personale, su una disposizione interiore all’ottimismo, ma sulla persona di Gesù che è garanzia dell’attesa per il futuro.

Tre parole esprimono qui il risvolto personale e comunitario della speranza: gioia, fiducia, pace.

La gioia deriva dal fatto di vivere in comunione con Gesù e con gli altri. Chi afferma ciò – San Paolo – non è un gaudente, ma un apostolo sofferente, in catene, che sollecita ripetutamente i Filippesi a gioire.

La fiducia: «Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti…». Abbandonarsi a Dio non è cosa indegna dell’uomo, non è un rifugio in un mondo irreale, ma fa parte della vera sapienza, perché «il Signore veglia sul cammino dei giusti».

La pace: è il risultato di quanto precede. Come si vede dalle poche parole di Paolo, la pace non è assenza di preoccupazioni, ma frutto della potenza di Dio che custodisce il cuore e i pensieri dei credenti in Cristo Gesù, il che è ben diverso dal semplice “non avere pensieri”. La pace vera non è superficiale, ma afferra l’uomo là dove lui decide di se stesso, nella mente e nel cuore, perché così anche le sue azioni saranno relazioni di pace

 

Preghiera della settimana

Ci riunisci con la tua Parola, Signore dei secoli, Dio eterno.
Rivolgi verso di te i nostri occhi distratti, affinché al termine del cammino possiamo vedere levarsi la luce del tuo Figlio Gesù Cristo.
Riempici, o Signore, della forza del tuo Spirito affinché possiamo rispondere alla voce che grida nel deserto e preparare il cammino di Colui che sta, sconosciuto, in mezzo a noi, di colui che viene,

Gesù, tuo Figlio e nostro fratello.

 

AVVISI

  1. Avvento

Iniziamo a vivere insieme il tempo dell’Avvento: è la memoria di Gesù che è venuto, di Lui che verrà per giudicare tutta la realtà e in particolare di Gesù che viene anche oggi a visitare le nostre esistenze.

E’ un invito ad alcuni gesti

  • La preghiera: sia personale che comunitaria. Nei giorni feriali celebreremo le messe al mattino alle 7.30, alle 8.30 e in questo tempo di avvento e fino a Pasqua alle ore 18.00

Il martedì mattina ragazzi si ritroveranno in chiesa per la preghiera alle ore 7.30 per fare colazione insieme e andare poi a scuola

  • La riflessione: gli incontri del venerdì vogliono essere una occasione per approfondire i temi della fede a partire dalla lettera ai Filippesi, suggeritaci dall’Arcivescovo. Il primo incontro avrà a tema l’attesa e ci aiuterà nel lavoro di riflessione don Franco Berti. L’incontro si svolgerà nella Sala Veronelli alle ore 21.00
  • La carità: insieme ai nostri ragazzi raccoglieremo ogni domenica generi alimentare di prima necessità per sostenere le tante famiglie nel bisogno 
  1. Incontri della settimana

Domenica 17 inizieremo gli incontri con i genitori e i ragazzi che frequentano il catechismo.

Oggi è il primo incontro con ragazzi e genitori. Si ritroveranno per la Messa che si celebrerà per loro in Chiesa alle ore 12.00. Si fermeranno poi in oratorio le famiglie dei ragazzi di 4 elementare per il pranzo e per un momento di convivenza

  1. Benedizioni delle case e delle famiglie

Continuano anche nella prossima settimana la benedizione natalizia delle case e delle famiglie