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Piccole Note – 21 novembre 2021

 

II   DOMENICA   DI   AVVENTO

I figli del regno

«Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico» (Mc 1, 6)

La figura di Giovanni Battista ci porta a riscoprire l’essenziale nella nostra vita.

Per vivere la vita immersi in Dio, e quindi raggiungere la felicità, occorrono poche cose.

Spesso siamo schiavi di tante cose che scopriamo poi inutili, scendiamo a compromessi, senza accorgerci che questa ricerca ci ruba molto in affetti, incontri, amicizie, rendendoci più tristi e soli.

Il senso dell’Avvento

La fede è veramente la forza trasformante nella nostra vita, nella mia vita? Oppure è solo uno degli elementi che fanno parte dell’esistenza, senza essere quello determinante che la coinvolge totalmente?  In questo tempo vogliamo fare un cammino per rafforzare o ritrovare la gioia della fede, comprendendo che essa non è qualcosa di estraneo, di staccato dalla vita concreta, ma ne è l’anima.

La fede in un Dio che è amore, e che si è fatto vicino all’uomo incarnandosi e donando se stesso sulla croce per salvarci e riaprirci le porte del Cielo, indica in modo luminoso che solo nell’amore consiste la pienezza dell’uomo.

Oggi è necessario ribadirlo con chiarezza, mentre le trasformazioni culturali in atto mostrano spesso tante forme di barbarie, che passano sotto il segno di «conquiste di civiltà»: la fede afferma che non c’è vera umanità se non nei luoghi, nei gesti, nei tempi e nelle forme in cui l’uomo è animato dall’amore che viene da Dio, si esprime come dono, si manifesta in relazioni ricche di amore, di compassione, di attenzione e di servizio disinteressato verso l’altro.

Dove c’è dominio, possesso, sfruttamento, mercificazione dell’altro per il proprio egoismo, dove c’è l’arroganza dell’io chiuso in se stesso, l’uomo viene impoverito, degradato, sfigurato. La fede cristiana, operosa nella carità e forte nella speranza, non limita, ma umanizza la vita, anzi la rende pienamente umana.  

Benedetto XVI 2012

Avvisi   Vivere l’avvento

Preghiera

Viviamo il tempo dell’Avvento chiedendo che il Signore venga a visitare la nostra terra.

Vi ricordiamo le messe domenicali da vivere con puntualità e intensità, e rinnoviamo l’invito a partecipare anche alle messe dei giorni feriali. Oltre i soliti orari delle 8.30 e 18.30 ci sarà da lunedì a venerdì una S. Messa alle ore 7.30.

Anche il sacramento della confessione educa a vivere l’attesa.

I ragazzi si ritrovano per la preghiera il martedì alle 7.30 a cui segue la colazione insieme

Avvento di Carità

Continuiamo a raccoglie durante queste domeniche i viveri per sostenere le famiglie che sono in difficoltà

Incontri di Avvento

Il secondo incontro di Avvento ha a tema la riflessione sui capitoli del vangelo di S. Giovanni in cui Gesù rivela ai suoi discepoli la grande tenerezza con cui desidera accompagnarli nella vita. L’incontro ha come contenuto Memoria “Far ritornare nel cuore “  Ci aiuta in questa riflessione don Isacco Pagani prorettore della teologia in Seminario e professore di Sacra Scrittura.

Benedizione delle Case e delle famiglie

Con molto rammarico desideriamo avvertirvi che per via della pandemia neanche in questo anno verremo a visitare le vostre case.

Vi invitiamo a partecipare alla Messa che sarà celebrata alle ore 18 per le vie in cui abitate. Avviseremo del giorno la domenica durante le messe e con una locandina alle porte della Chiesa.

Se un gruppo di famiglie che abitano nello stesso palazzo volesse ritrovarsi insieme per la benedizione nell’ingresso della casa lo faccia sapere in segreteria. Saremo felici di venire