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Piccole Note – 24 aprile 2022

DOMENICA   DELLA   DIVINA   MISERICORDIA

“MIO SIGNORE E MIO DIO”

Pace. È il saluto del risorto, ripetuto più volte, ad ogni occasione. E’ la vita del Risorto, la gioia di averlo accanto, la liberazione dalle ansie che corrodono, dalle agitazioni che rendono ciechi e sordi. È sorpresa felice, comunicazione affettuosa, spirito di iniziativa, desiderio di amare, tensione alla santità e mille altre cose. È il sogno sconosciuto di ogni uomo e donna, che riconosciamo solo quando lo sperimentiamo. È un anticipo di paradiso che Gesù ci regala già qui sulla terra. E che vuole trasmettere a tutti attraverso di noi

” Se una volta potessero toccare Gesù da vicino – vedere il volto, toccare il volto di Cristo – se una volta potranno toccare Gesù, se lo vedranno in voi, diranno: “Mio Signore e mio Dio!” ( Gv 20, 28 ).  GIOVANNI PAOLO II

FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA

La festa della Divina Misericordia è stata istituita ufficialmente da Giovanni Paolo II nel 1992 che la fissò per tutta la Chiesa nella prima domenica dopo Pasqua, la cosiddetta “Domenica in albis”. 

Quali sono le origini della festa?

Gesù, secondo le visioni avute da suor Faustina e annotate nel Diario, parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Płock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: “Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia”. Negli anni successivi  Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.

Perché è stata scelta la prima domenica dopo Pasqua?

La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: “Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore“.

È davvero risorto

Oggi incontriamo la figura emblematica di Tommaso del quale da dopo l’ultima cena non abbiamo avuto traccia: non l’abbiamo incontrato sotto la croce, non c’era nemmeno al momento della sepoltura e la domenica di Pasqua addirittura non era venuto a stare con i discepoli né con le donne nel Cenacolo.

Tommaso si presenta con un modo di fare più razionale. Voglio proprio vedere i segni dei chiodi e toccare con mano la prova inconfutabile che Gesù era stato crocifisso. Così Gesù si presenta a Tommaso. Il Cristo risorto porta ancora su di sé i segni della passione, non li cancella come nelle favole, ma ce li ricorda costantemente perché dicono che l’amore di Dio per noi che passa attraverso Gesù, va oltre la morte, non la evita, ma la attraversa dischiudendo un orizzonte altro.

Il fianco del Cristo, quel fianco che fu trafitto, da dove scaturì sangue ed acqua è la ferita d’amore di Dio da cui siamo nati, ed è la ferita che ci genera da cui fluisce la vita e lo Spirito.

Da lì nasce la fede di Maria di Magdala, la fede di Tommaso, la fede di Pietro

AVVISI

Celebrazioni

Concludiamo oggi le feste di Pasqua, conservando nel cuore il desiderio di riconoscere Gesù Risorto presente e vivo nella sua Chiesa e come Tommaso diciamo a Lui il nostro desiderio di seguirlo.

Le S. Messe riprendono l’orario solito sia dei giorni festivi che dei giorni feriali

In occasione della Festa della Divina Misericordia che celebriamo oggi sarà possibile pregare in Chiesa con l’Adorazione Eucaristica alle ore 16.30

Incontro

Mercoledì 27 aprile avremo l’occasione di avere con noi Sua Ecc. Mons. Mounir Vescovo maronita di Batroun in Libano. Celebrerà la S. Messa alle ore 18.00 e subito dopo ascolteremo la sua testimonianza sulle vicende difficili della sua Terra e sulla presenza significativa della Chiesa

La parrocchia che vive della vostra generosità chiede un aiuto sia per la gestione ordinaria sia per le necessita della carità.

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