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Piccole Note – 24 novembre 2019

AVVENTO: I FIGLI DEL REGNO

 «Razza di vipere, chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente?» (Lc 3, 7)

La predicazione del Battista era veemente, afferrava per il bavero e metteva contro il muro, rasentava l’insulto e non ammetteva scusanti.

Eppure sento di tanti giovani che partecipano ad incontri che presentano le esigenze del Vangelo e mettono impietosamente a nudo le loro fragilità. Ritornano volentieri, ne escono contenti, come liberati e finalmente illuminati, con una direzione chiara di vita.

A volte abbiamo proprio bisogno di parole forti che ci buttino giù dal letto o dal divano, che lancino secchiate di acqua gelata sulle nostre meschinità. La vita è troppo bella per sciuparla nell’inconcludenza.

 

Avvento

La parola di S. Agostino

«La vita di un buon cristiano è tutta un santo desiderio. […]

Ammettiamo che tu debba riempire un grosso sacco e sai che è molto voluminoso quello che ti sarà dato; ti preoccupi di allargare il sacco o l’otre o qualsiasi altro tipo di recipiente, più che puoi; sai quanto hai da metterci dentro e vedi che è piccolo; allargan­dolo lo rendi più capace.

Allo stesso modo Dio con l’attesa allarga il nostro desiderio, col desiderio allarga l’animo e dilatandolo lo rende più capace.

Viviamo dunque, o fratelli, di desiderio, poiché dobbiamo essere riempiti. Ammirate l’apostolo Paolo che dilata le capacità della sua anima, per poter accogliere ciò che avverrà. Egli dice infatti: Non che io abbia già raggiunto il fine o che io sia perfetto; non penso di avere già raggiunto la perfezione, o fratelli (Fil 3,12-13).

Ma allora che cosa fai, o Paolo, in questa vita, se non hai raggiunto la soddisfazione del tuo desiderio?

Una sola cosa, inseguire con tutta l’anima la palma della vocazione celeste, dimen­tico di ciò che mi sta dietro, proteso invece a ciò che mi sta davanti (Fil 3,13-14).

Ha dunque affermato di essere proteso in avanti e di tendere al fine con tutto se stesso. Comprendeva bene di essere ancora incapace di accogliere ciò che occhio umano non vide, nè orecchio intese, nè fantasia immaginò.

In questo consiste la nostra vita: esercitarci col desiderio. […]

Dilatiamoci col desiderio di lui [= Dio], cosicché ci possa riempire, quando verrà. Saremo infatti simili a lui, perché lo vedremo così com’è»

 Commento alla Prima Lettera di Giovanni

 

INCONTRI AVVENTO

 Tutto posso in Colui che mi dà forza   Filippesi 4,8-20

la vita cristiana è segno di speranza per il mondo?
Riflessione guidata

venerdì 22 novembre ore 21.00 presso la Sala Veronelli

 

Preghiera di Avvento

Rorate Cœli desúper, Et nubes plúant justum.

Non adirarti, o Signore, non ricordarti più dell’iniquità:
Ecco che la città del Santuario è divenuta deserta:
Sion è divenuta deserta: Gerusalemme è desolata:
La casa della tua santificazione e della tua gloria,
Dove i nostri padri Ti lodarono.

Guarda, o Signore, l’afflizione del tuo popolo,
E manda Colui che sei per mandare:
Manda l’Agnello dominatore della terra,
Dalla pietra del deserto al monte della figlia di Sion:
Affinché Egli tolga il giogo della nostra schiavitú.

Consolati, consolati, o popolo mio:
Presto verrà la tua salvezza:
Perché ti consumi nella mestizia, mentre il dolore ti ha rinnovato?
Ti salverò, non temere,
Perché io sono il Signore Dio tuo,
il Santo d’Israele, il tuo Redentore

 

AVVISI
24 novembre  2019

  1. Avvento

Continuiamo a vivere insieme il tempo dell’Avvento: la parola di Giovanni Battista scuote la nostra stanchezza e indifferenza

Vi ricordiamo i gesti

  • La preghiera: in particolare la messa e per i ragazzi la preghiera del martedì alle 7.30
  • La riflessione: gli incontri del venerdì. A tema questa settimana la vita cristiana. L’incontro si svolge nella Sala Veronelli alle ore 21.00
  • La carità:  la raccolta dei generi alimentare di prima necessità per sostenere le tante famiglie nel bisogno
  1. Benedizioni delle case e delle famiglie

Continuano anche nella prossima settimana la benedizione natalizia delle case e delle famiglie.

  1. Aiuto ai carcerati

Alle porte della Chiesa vi sarà una vendita di piccoli lavori realizzati dai carcerati: è il modo con cui si aiutano a rientrare di nuovo con un lavoro nella società

  1. Doposcuola

Invitiamo insegnanti o persone libere  a dedicare un pomeriggio per l’aiuto allo studio dei ragazzi in oratorio. Segnalatelo a don Gabriele o  in segreteria parrocchiale.