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Piccole Note – 28 febbraio 2021

II di Quaresima La Samaritana

 «La donna intanto lasciò la sua anfora» (Gv 4, 28)

Per la Samaritana l’anfora era un oggetto importantissimo da cui non separarsi mai, era il modo per procurarsi l’acqua, senza la quale non avrebbe potuto far nulla. Era un po’ come il cellulare per noi, se lo dimentichiamo torniamo immediatamente a cercarlo. Lei no, lascia l’anfora e se ne va in città a raccontare che ha incontrato Gesù. Ecco la fede vera, lo stupore di poter incontrare il Signore che ti fa considerare tutto il resto come superfluo, perché solo quello conta. In realtà nella nostra vita ci sono tante anfore che mettiamo davanti a Lui! Chiediamo che ci aiuti a liberarci un po’ da esse.

Riflessione sull’incontro di Gesù con la samaritana

Non c’è uomo o donna che, nella sua vita, non si ritrovi, come la donna di Samaria, accanto a un pozzo con un’anfora vuota, nella speranza di trovare l’esaudimento del desiderio più profondo del cuore, quello che solo può dare significato pieno all’esistenza.

Molti sono oggi i pozzi che si offrono alla sete dell’uomo, ma occorre discernere per evitare acque inquinate. Urge orientare bene la ricerca, per non cadere preda di delusioni, che possono essere rovinose.

Come Gesù al pozzo di Sicar, anche la Chiesa sente di doversi sedere accanto agli uomini e alle donne di questo tempo, per rendere presente il Signore nella loro vita, così che possano incontrarlo, perché solo il suo Spirito è l’acqua che dà la vita vera ed eterna.

Solo Gesù è capace di leggere nel fondo del nostro cuore e di svelarci la nostra verità: “Mi ha detto tutto quello che ho fatto”. […] E questa parola di annuncio – cui si unisce la domanda che apre alla fede: “Che sia lui il Cristo?” – mostra come chi ha ricevuto la vita nuova dall’incontro con Gesù, a sua volta non può fare a meno di diventare annunciatore».

Questo è bello, ma accade oggi? E’ la domanda che ci potremmo fare: «È bellissimo, anche noi restiamo commossi soltanto a leggere le pagine del Vangelo. Immaginiamoci a essere stati lì! È molto bello, ma accade oggi?».

Papa Francesco

 Il Papa in Iraq    5-8 marzo

Mosul prima e dopo la guerra

Tra il 5 e l’8 marzo Papa Francesco visiterà l’Iraq. Il piano del suo viaggio prevede per ora che egli visiti Baghdad, Ur, Erbil e Mosul. Il viaggio del Papa, ha detto il patriarca Card. Louis Sako, è un segno di riconciliazione per il Paese. Dal 2003 i cristiani si sono ridotti da un milione e duecentomila a meno di mezzo milione.

L’Iraq ora sta cambiando. E Mosul sta vivendo un periodo di ricostruzione e di collaborazione tra cristiani e musulmani.

La città un tempo capoluogo culturale ed economico del nord est del paese nel 2014 è stato invaso dalle truppe della stati islamico con editti, espropri e assassini condannando alla fuga almeno mezzo milione di cristiani, musulmani sciti e yazidi.

Per anni tutti hanno vissuto della precarietà. Con la cacciata dello stato islamico nel 2017 è ricominciato il ritorno dei profughi. I cristiani anche se ridotti di numero e vivendo nei villaggi tornano a Mosul per la scuola e l’Università

Significativo che i musulmani comprendano l’importanza del vivere insieme ai cristiani. Per invogliare i cristiani a tornare e per sostenerli, gruppi di giovani musulmani si sono messi a disposizione per il restauro di case e chiese.

Diciamo loro ”tornate, Mosul non è completa senza di voi “. A pochi giorni dall’arrivo del Papa vi è stato un altro segno di riconciliazione: il governo ha dichiarato il Natale Festa nazionale e giornata di vacanza per tutti.

Preghiamo perché il pellegrinaggio del Papa in quei paesi segnati da una guerra terribile possa far nascere altri gesti di riconciliazione

AVVISI                                                                        28 febbraio 

Continuiamo a vivere il tempo quaresimale con le indicazioni che ci vengono dalla Chiesa: preghiera, penitenza e carità.

Sono segni sacramentali che indicano il nostro desiderio di rinnovamento e conversione.

Vi ricordiamo la messa anche quotidiana, la partecipazione alla Via Crucis il Venerdì e gli incontri di quaresima del venerdì.

Il secondo incontro avrà a tema lo sguardo di Gesù sulla nostra vita a volte fragile e tempestosa.

Ci guiderà nella riflessione Padre Francesco Jelpo: l’incontro si svolgerà in presenza in Chiesa a partire dalle ore 20.45 e si concluderà lasciando il tempo utile per tornare a Casa

INCONTRI DI QUARESIMA

Venerdì 5 marzo

«Perché siete così paurosi?

Non avete ancora fede?». Mt.4,40

La compagnia amica di Gesù

Fra Francesco Jelpo

commissario di Terra Santa

Per aiuto alla carità e alla Parrocchia

Bonifico  Banca intesa   IBAN IT87W0306909606100000066416

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