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Piccole Note – 3 aprile 2022

DOMENICA DI QUARESIMA

IL CIECO NATO 

«Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro» (Gv 11, 5)

Giovanni annota il voler bene profondo di Gesù per questi tre fratelli. È sintomatico che il segno più impressionante che Gesù compie, riportando Lazzaro in vita dopo tre giorni, avvenga dentro questo rapporto così intenso di amicizia. Vuol dire che anche la nostra risurrezione, legata a quella di Gesù, non è legata ad un dovere  ma nasce da un amore pieno di Gesù per ciascuno di noi, per tutta l’umanità in cui c’è per ognuno un amore sconfinato.

 La parola dell’Arcivescovo durante la Via Crucis

Con sguardo di madre
1. Facciamo l’elogio del silenzio: Gesù, sul cammino della croce incontra Maria, sua Madre.
Ci sono poche parole sulla via della croce. Si possono immaginare grida e trambusto, vociare di molti, insulti e gemiti. Ma la devozione invita piuttosto al silenzio. Si immagina un incrocio di sguardi piuttosto che un dialogo, un silenzio straziato, piuttosto che un grido. Facciamo l’elogio del silenzio: nel silenzio lo sguardo rivolto verso il figlio amato, nel silenzio la compassione che ferisce l’anima, nel silenzio quel senso di impotenza che non sa come dare conforto, nel silenzio il tornare alla mente delle parole misteriose e dense di promesse impensate: chi perderà la propria vita per causa mia la troverà … se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua (cfr Mt 16,24s).

Facciamo l’elogio del silenzio per consentire allo sguardo di orientare il pensiero e di placare la fantasia che corre qua e là anche quando siamo fermi, il silenzio che consente alla parola di germogliare, come un seme che porta frutto, il silenzio che tiene fisso lo sguardo su Gesù e consente allo sguardo di Gesù di entrarci nell’anima con una commozione più intensa, con una rivelazione più struggente, con una dichiarazione d’amore più indiscutibile.

Facciamo l’elogio del silenzio

  1. Facciamo l’elogio del gesto inutile e gratuito. Veronica asciuga il volto di Gesù.

Dobbiamo ancora esplorare il mondo inesplorato, denso di fascino e di mistero, degli affetti, della tenerezza.

C’è nella spontaneità del gesto gratuito un mistero e un messaggio. Perché, mamma, accarezzi il tuo bambino? Perché, papà, tieni per mano tuo figlio, tua figlia? Perché, nonna, accogli commossa l’abbraccio della nipotina?

Ma tra tanti si fa avanti Veronica che asciuga il volto di Gesù, il gesto gratuito che non serve a niente, il gesto gratuito che è grazia, il gesto gratuito che è il più necessario per confermare che il volto sfigurato è amabile e rivela l’amore che la violenza e la stupidità degli uomini non può stancare e non riesce a nascondere.

Il gesto gratuito è il più necessario perché dice al Figlio dell’uomo e ad ogni figlio d’uomo la verità più necessaria. La verità più necessaria non quanto pane ci sia in tavola, non è quanti soldi ci siano in banca, non è quanto di quanto potere tu puoi vantare. La verità più necessaria è: “tu sei amato!”. L’amore, anche l’amore impotente e straziato, sconfitto e ignorato, l’amore è il messaggio più necessario per una via che sia desiderabile.

Facciamo l’elogio del gesto gratuito, inutile e necessario.

  1. Facciamo l’elogio delle lacrime. Le figlie di Gerusalemme piangono per Gesù.

Facciamo l’elogio delle lacrime, del linguaggio della compassione.

Le figlie di Gerusalemme rivelano la verità dell’animo umano e contrastano quell’indurirsi del cuore che può diventare un cuore di pietra. Il cuore di pietra si difende con l’indifferenza dal soffrire.

Ma l’uomo e la donna sono inclini alla compassione, la sofferenza degli altri non può lasciarli indifferenti. Soffrono con chi soffrono. Le lacrime saranno forse inutili, ma dichiarano che non è giusto che un fratello, una sorella soffrano per mano di fratelli e sorelle. Non è giusto: non posso aggiustare il mondo e ristabilire la giustizia, ma non trattengo le lacrime. Le lacrime delle figlie di Gerusalemme sono lacrime preziose perché abbattono l’indifferenza e rivelano la verità del cuore umano.

Facciamo l’elogio delle lacrime, del gesto gratuito, del silenzio.

AVVISI    3 aprile 2022

Quaresima

Oggi è la domenica della resurrezione di Lazzaro: ci avviciniamo alla Settimana Santa che avrà il suo inizio con la Domenica delle Palme. Le messe quel giorno seguono l’orario festivo: in particolare alla 9.30 nel cortile dell’oratorio vi sarà la benedizione degli ulivi e poi in processione entreremo in chiesa. Da questo anno si potrà distribuire l’ulivo. E’ a vostra disposizione alla fine di ogni messa a partire dalla messa di sabato sera

Vacanze ragazzi.

Sono aperte in segreteria le iscrizioni per le vacanze dei ragazzi delle elementari

Ospitalità Ucraina

Continuiamo a pregare per l’Ucraina e la pace. Chi desiderasse dare l’ospitalità ai profughi dall’Ucraina può rivolgersi in segreteria o prenda il foglio che trovate sul tavolo della libreria

In particolare Incontri di quaresima

Per gli incontri di Quaresima venerdì 8 aprile alle ore 21.00 nel salone parrocchiale si svolgerà un incontro sulle condizioni della Chiesa nei paesi slavi con alcune testimonianze e un video con Mons. Adelio Dell’Oro.

Come saprete ci sono nuove condizioni nel modo di stare in Chiesa. E’ abolito il distanziamento, rimane all’ingresso l’igienizzazione delle mani e l’uso della mascherina

In fondo alla chiesa vendita di uova di Pasqua e dolci fatti in casa