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Piccole Note – Agosto 2022

LA TRASFIGURAZIONE

“Maestro, è bello per noi essere qui(Lc 9,33)

Letture dell’estate

La predilezione

Al cuore del tempo dell’estate sabato 6 agosto festeggeremo la festa della trasfigurazione del Signore

C’è una parola che ritorna nel vangelo della Trasfigurazione, la parola «prediletto» rivolta dal Padre a Gesù. Questa parola rimanda al più grande mistero del cristianesimo, in cui è inscritta tutta la dinamica cristiana. E che rimanda alla predilezione del Signore. Ché appunto tutto il cristianesimo si dipana, attraverso questa bellissima, dolcissima parola: predilezione.

Così che il Signore ha prediletto un popolo, gli ebrei, e tra questi ha prediletto alcuni perché fossero suoi profeti. E poi ha prediletto una donna (fin dall’inizio della creazione, «termine fisso d’eterno consiglio», accenna in maniera stupenda Dante), perché fosse la madre di nostro Signore Gesù Cristo.

Il quale, a sua volta, scelse, predilesse, dodici; e tra questi ne predilesse tre, Pietro, Giacomo e Giovanni, che chiamava a sé in alcuni momenti delicati, come appunto nella Trasfigurazione. Eppure Gesù amava anche gli altri apostoli. La predilezione, appunto. Che agli orecchi umani, a orecchi buoni ma moralisti, suona come un’ingiustizia, la più grande ingiustizia di Dio, che predilige alcuni e non altri.

E dire che proprio ciò che suona come somma ingiustizia al cuore e alla mente umana coincide con la più grande giustizia di Dio. Come accade all’operaio dell’ultima ora, cui è elargita la stessa paga di quanti hanno sopportato il caldo e le ore.

Un’idea, una dinamica, quella della predilezione, che si associa, né può essere altrimenti, alla dinamica della grazia. Laddove si ha a cuore la grazia di Dio, è facile capire che tale grazia si comunica per predilezione. Che tale meravigliosa ingiustizia – giustizia di Dio ha tentato di comunicare in ogni modo e in ogni circostanza. Motivo di gratitudine per quanti hanno avuto la fortuna, la grazia, di incrociare le sue vie.

La bellezza della preghiera: la Trasfigurazione

Gesù aveva incominciato a preparare i suoi discepoli a quello che sarebbe accaduto di lì a poco tempo dopo. Il Figlio dell’uomo avrebbe dovuto soffrire, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi e infine venire ucciso. Inoltre aveva indicato la modalità della sequela: rinnegare se stessi, prendere la propria croce e seguirlo. Subito dopo però il Signore ha voluto mostrare ai suoi i tratti della propria divinità, del destino promesso, della bellezza preparata anche per loro, raggiungibile attraverso il sacrificio della croce. Gesù porta con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e si incammina sul monte, in disparte. Lì, davanti a loro, il suo volto diventa più splendente del sole e le sue vesti così bianche che nessun lavandaio sarebbe in grado di renderle tali. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto (Lc 9,29). Gesù mostra lo splendore della sua bellezza nell’esperienza della preghiera. Cristo si rivela bello agli occhi dei suoi mentre prega, cioè entra in rapporto con il Padre e si trasfigura. I discepoli entrano in contatto con la bellezza del mondo di Dio, del Padre, proprio vedendo Gesù nell’atto di pregare, tanto da far esultare il cuore di Pietro: “Maestro, è bello per noi essere qui” (Lc 9,33). Per Pietro, Giacomo e Giovanni non era la prima volta che sorprendevano il Maestro ritirarsi, solo, a pregare. Tale era il fascino e l’attrattiva che suscitava da spingere i suoi discepoli a chiedere a Gesù di insegnare anche a loro a pregare, di rendere partecipi anche loro di quella sua bellezza.

Qual è il segreto della bellezza di Cristo? Che cosa rende così bella, affascinante e attraente la sua vita, tanto da farla diventare così luminosa e desiderata dai suoi discepoli e da noi?
(Gv 12,24-25). Ecco il segreto della sua bellezza: il dono di sé, la vita offerta per la salvezza del mondo, il seme che muore per portare maggiore frutto. Con queste parole Gesù ci indica però una strada importante anche per noi: ciò che è decisivo non è il morire, ma è il dare la vita, offrirla come atto d’amore. È nel dono della propria esistenza che il cristiano può trovare la vera vita.

 

AVVISI DI  AGOSTO                 

 ORARI  MESSE   

Domenica e festività

Nel mese di agosto le messe festive avranno il seguente orario ore 8.30 – 10.30 – 19.00      prefestiva ore 18.00  

Messe feriali

A partire da lunedì 8 agosto e fino a venerdì 2 settembre ci sarà solo la S. Messa alle ore 8.30 

LE SOLENNITA’

6 agosto   Trasfigurazione del Signore

15 agosto   Solennità di Maria Assunta

I SANTI

9 agosto S. Teresa Benedetta della Croce

10 agosto S. Lorenzo

11 agosto S. Chiara

20 agosto S. Bernardo

27 agosto S. Monica

28 agosto S. Agostino

NOTIZIE 

Nel mese di agosto la segreteria è chiusa

L’oratorio rimarrà chiuso fino a venerdì 26 agosto

In parrocchia è sempre rintracciabile un sacerdote a questi numeri

segreteria   02.6884282     don Mario 335.491277